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La Bibbia per non credenti

La Bibbia per non credenti

Dio. Tutto comincia così, con una parola di tre lettere all’apparenza di grande forza, ma senza particolare significato. Almeno all’inizio. Dio è lì da solo, si rigira una pallina tra le mani, si annoia, è curioso di capire cos’è quella cosa che ha creato dal nulla, conta fino a tre e lancia la pallina nel vuoto. Un rumore assordante squarcia il silenzio assoluto, pezzi volano ovunque e Dio deve attendere un milione di anni perché i frammenti trovino una loro collocazione. Milioni di anni in cui si trova a riflettere sull’importanza della parola e comincia a formularne di nuove: luce, e luce fu. Acqua, terra, luce e buio, vulcani ovunque e poi all’improvviso compare nel mare una forma vegetale, poi un’altra, un’altra e un’altra ancora e le piante colonizzano anche la terra emersa. In quei milioni di anni che per Dio sono pochi giorni migliaia di specie animali differenti cominciano ad abitare il pianeta e infine un uomo, Adamo, fatto a sua immagine e somiglianza per avere qualcuno con cui parlare. Ma anche Adamo comincia a farsi molte domande e anche a lui la solitudine proprio non va giù, la sua richiesta insistente di avere anche una donna sul pianeta viene esaudita, il prezzo iniziale è di una costola, ma i guai stanno per iniziare…

Chi non conosce La Bibbia? Chi non ha mai sentito ferventi sermoni contenenti brani delle Sacre Scritture? Guus Kuijer, molto amato e popolare nella sua Olanda, in particolare per i suoi libri per bambini tradotti anche nel nostro Paese (Polleke e il Libro di tutte le cose per citare la serie più conosciuta), ricorda di essere cresciuto leggendo La Bibbia e ascoltandone i racconti da parte dei suoi insegnanti. Quel libro così pieno di storie e di avventure ai suoi occhi di non credente ha sempre avuto un fascino particolare e per questo ha deciso di scriverne una sua versione. In questo volume, dedicato alla Genesi, racconta con ironia e disincanto la storia di Adamo e dei suoi figli e di tutta la stirpe che da lui ha avuto origine, racconta di Noè e della sua mitica Arca, parla dell’esodo e dell’Egitto. Trasforma La Bibbia nella “cronaca di un viaggio di cui non è chiara la meta né lo scopo” e di brano in brano indaga la natura umana in tutte le sue accezioni, alla ricerca di un senso che smette di essere prettamente religioso e assume l’universalità propria della vita intera.