Salta al contenuto principale

La boutique del mistero

laboutiquedelmistero

Giuseppe Corte si ricovera in una clinica. Viene accolto al piano settimo, quello riservato a chi, come lui, presenta lievi sintomi e può ragionevolmente credere di essere presto dimesso. Ai piani intermedi si trovano i malati in più gravi condizioni, e così via a scendere fino al primo, destinato ai moribondi. Per una serie di malintesi e coincidenze sfortunate, viene trasferito di piano in piano e intanto la malattia peggiora a causa dello scoramento: qualcuno lo ha truffato, gli ha promesso la guarigione... La signora Maria Gron si siede in sala col suo cestino del lavoro. Sembra una sera come tante altre, quando Georgina, la figlia, dichiara di aver visto i cani di pietra del parco, quella mattina, caricati sul carro di un contadino, che li avrebbe trovati vicino al fiume. La signora Maria Gron intuisce che quello è un argomento scomodo, che può turbare una serata altrimenti tranquilla. Proprio i loro cani di pietra? Proprio. Possibile che si debba perdere la serenità per così poco? Intanto piove a dirotto; intanto il fiume, che inghiotte tutto, sale fin quasi alla porta. Non lo sentono? Ma è certo un tuono, dice Maria, non c’è nulla per cui... André Lejeune è un bravo operaio meccanico, per questo Eiffel lo ha coinvolto nel cantiere della grande torre. Insieme al contratto, deve firmare una promessa: non dovrà parlare con nessuno, nemmeno con i suoi familiari, di cosa farà e come lo farà, di numeri, dati, cifre e misure di quell’incredibile intelaiatura di ferro...

La boutique del mistero raccoglie trentuno racconti brevi, “nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto”, come dichiarato dallo stesso Buzzati. Abbiamo un soldato avvolto nel suo mantello che ritorna – forse – dalla guerra, una giovane donna suicida che si intrattiene a conversare durante la sua volontaria, lenta caduta da un grattacielo, un vecchio mastino che muore da solo, un vestito dalle cui tasche escono soldi... Abbiamo, mescolate in parti mai uguali, realtà e surrealtà, ordinario e straordinario, veglia e sogno. Il mistero, che come promette il titolo, è esposto e messo in vendita in questo negozio di lusso, è totalmente umano, anche quando diventa elemento naturale o gabbia architettonica. Se non avete paura di misurarvi con l’angoscia, il mistero della morte, i simboli che non lasciano scampo, la “sensazione di nero”, questo è il vostro libro. Se dormite sonni tranquilli, e un po’ vi dispiace di non sognare più come un tempo, questi racconti promettono di risvegliare il vostro inconscio con forti colpi alla porta. Piacerà a chi già conosce il grande Buzzati e si è perso i suoi racconti per qualche ragione oscura, piacerà a chi delle ragioni oscure apprezza i risguardi, a chi ama Magritte, a chi ha paura delle crepe ma le cerca con l’occhio.