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La busta bianca

bustabianca

“C’è un signore che vive in via della marina. Ha due orecchie, un naso, due occhi e una busta… Ha anche due mani, grandi, con le unghie cerchiate di nero”. Il narratore di questa storia è un bambino, che ogni giorno incontra un uomo che vive per strada; l’uomo è piuttosto anziano, ha le mani con le unghie sporche, è vestito in maniera semplice e possiede una busta bianca di plastica. La busta è un po’ il suo tesoro: diventa barchetta quando la piega e ripiega, vela che fruscia quando il vento ci passa attraverso, cappello contro il sole quando scotta forte, unico cuscino per la notte, addirittura le parla ed è preoccupato che il bambino voglia rubargliela. Nessuno pare averlo visto mai tranne il bambino, che invece riesce a cogliere il mondo dello sconosciuto col suo sguardo innocente e gentile e sentirsi simile a lui grazie ai suoi giochi fantasiosi…

Un albo illustrato piccolo, dal formato orizzontale, che racconta in modo delicato e poetico la miseria e la povertà, ma anche l’infinita solitudine di chi vive ai margini della società e che sa cogliere lo sguardo innocente e pulito del bambino che lo osserva. Gli adulti spesso sono indifferenti e non sanno o non riescono a vedere situazioni spiacevoli o difficili, il bambino del libro invece sa cogliere ed apprezzare tutti i mondi meravigliosi che l’uomo crea con una semplice busta, ed avverte la somiglianza con lui anche se non lo conosce. Pochissimi gli elementi protagonisti della storia: un bambino, un uomo ed una busta di plastica bianca. Il testo è costituito da frasi brevi, accompagnate ed arricchite da illustrazioni ad acquerello su fondi tutti bianchi, in cui la busta cambia forma e colore, adattandosi alla fantasia. Barbara Ferraro è autrice, esperta di letteratura per l’infanzia e possiede una libreria indipendente a Roma, “Il Giardino Incartato”. Luisa Montalto è artista ed illustratrice auto-didatta, ha studiato tecniche di pittura cinesi a Singapore, dove ha vissuto per cinque anni.