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La casa dei pazzi

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"Mi fu assegnato il gioiello nella zona migliore della città, mentre i figli dovettero accontentarsi degli immobili a Maiorca e Ibiza o addirittura furono liquidati soltanto con uno yacht”. Un modesto archivista si ritrova un giorno a fare i conti con un’inaspettata eredità: la zia di una zia sembra avergli lasciato un elegante stabile nel centro di Monaco di Baviera. Nonostante l’iniziale sorpresa, l’ormai ex archivista decide di abbandonare il frustrante lavoro e trasferirsi in uno degli appartamenti dell’immobile, ma alla sola condizione di potersi stabilire in incognito, in modo da non avere rogne con affitti e inquilini e potersi dedicare interamente alla noia e all’ozio. Quello che non sa è che lo stabile è abitato da personaggi al limite del grottesco, lui stesso abita nella casa che era affittata da un certo Georg Faust, sedicente scrittore e poeta, il quale continua a ricevere inquietanti lettere. Non contento, l’archivista decide di assumerne le spoglie, rubandone l’identità...

La Nave di Teseo ha pubblicato questo libro di Michael Krüger quasi in sordina, traducendo in italiano uno scrittore affermato e apprezzato in Germania ma poco conosciuto nel nostro Paese. C’è molto di pirandelliano in questo romanzo un po’ grottesco e ironico, su un ex archivista che decidere di assumere un’altra identità dopo essersi liberato della propria. Da ex impiegato frustrato si trasforma in Georg Faust, scrittore o presunto tale, assumendo una nuova identità dal quale dovrà cercare di liberarsi. Non mancano i riferimenti letterari e le riflessioni sull’ozio, sulla vita, il tutto con una chiave umoristica che smorza i contenuti seri. Un romanzo insolito e inaspettato, raccomandato agli addetti ai lavori.