Salta al contenuto principale

La cattedrale di sabbia

La cattedrale di sabbia

Milano, ottobre 2041. Stefano Valeri è in ritardo. Sarebbe dovuto essere già al Prestige Center ma ha fatto tardi. Parcheggia rapidamente la sua Civic e corre all’interno del prestigioso hotel che fa da cornice all’importantissimo convegno scientifico. Nessuno è pronto a quello che sta per accadere. Non lo è Arianna Molinari che sorride ai potenti investitori cinesi appena arrivati, non lo è il sindaco della città di Milano, non lo sono i luminari che nella sala Ametista hanno già cominciato il primo panel, non lo è sicuramente Stefano Valeri. Eppure il suono della prima esplosione è pulito, inconfondibile. Nessuno può confonderlo con quello del temporale che sta per abbattersi sulla città di Milano. Stefano Valeri capisce immediatamente che qualcosa di tremendo sta per accadere. Cerca sua moglie Arianna ovunque. Avrà sei minuti. Quanto possono durare sei lunghissimi, interminabili minuti? Valeri non la trova, incrocia altri colleghi ma non trova sua moglie. Capisce che c’è un attentato in corso e che stanno tutti per morire. Arianna. Il suo unico pensiero è per sua moglie. La scorge. Capisce che è troppo tardi. Moriranno entrambi. Si connette all’app di Area con l’ultimo baluardo di lucidità che gli resta e scrive a sua figlia Martina. Sa che non la rivedrà… Un applauso riempie il teatro. Il dottor Valeri si alza dal suo posto. Guarda sua figlia. Sono passati cinque anni. Ha permesso ai presenti di collegarsi ai suoi ricordi tramite Engram. Ormai, nel 2045, si possono salvare i propri ricordi, si può lavorare sulla propria memoria. Ma… se qualcuno la manipolasse? Saremmo in grado di proteggerci in un mondo così iperconnesso? Possiamo veramente fidarci dei nostri ricordi?

La cattedrale di sabbia è l’ultimo romanzo di Leonardo Patrignani, scrittore, cantante e musicista classe 1980. La sua trilogia Multiversum ha avuto un buon successo ed è stata riedita nel 2021. In un futuro in cui la memoria non è più una questione personale ma un database su cui si può “intervenire”, cosa ci resta? Stefano Valeri e sua moglie Arianna Molinari sono neuroscienziati e lavorano per creare Engram, una sorta di app che permetta di visualizzare e condividere i ricordi. Durante un meeting importante Arianna viene uccisa da un commando terrorista e Stefano sopravvive. Abbandona Engram e si occupa di accudire Martina, la loro figlia. Cinque anni dopo, Stefano durante una commemorazione di sua moglie Arianna incontra vecchi colleghi. Uno di loro gli mette una pulce nell’orecchio: Arianna è davvero morta? O sono falsi i ricordi che Stefano ha? Comincia un lunghissimo e avvincente thriller fantascientifico. Stefano si fa aiutare da un hacker amico della figlia Martina e comincia ad indagare. A poco a poco si rende conto che tutto ciò che crede di sapere non è la verità. Leonardo Patrignani ci regala un romanzo corposo, denso e avvincente. Il plot narrativo è solido e estremamente interessante. La prima metà del romanzo scorre con molta fluidità. Poi… forse qualcosa si inceppa. Alla ricerca di un finale che lasci il lettore stupefatto, Patrignani ingarbuglia troppo la trama, la complica e si perde il bandolo della matassa. I personaggi nella seconda metà del romanzo paiono perdere di spessore e diventare più manichei. La cattedrale di sabbia resta un buon lavoro ma… forse si poteva fare uno sforzo in più per non perdere il focus iniziale. Ad ogni buon conto, il lettore resta comunque completamente assorbito dalla storia. Un’ottima prova che apre moltissimi spunti di riflessione personale.