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La collezionista di meraviglie

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La vita a Roma le è divenuta stretta, come un abito che tira sui fianchi. Ha bisogno di una nuova prospettiva, di una velocità diversa alla quale vivere la vita. Ecco perché Dafne ha preso la decisione di tornare a Torralta, lontano dalla grande città, da Ettore e dalle delusioni di un amore sbagliato, un legame che non le dona più alcuna felicità. Il tempo di una sosta per un caffè in autogrill ed eccola di nuovo lì, di fronte ai gradini in pietra ai piedi della porta dietro cui vive la donna che l’ha cresciuta. Nonna Clelia e nonno Levante, dopo la morte di sua madre, le hanno dedicato ogni attenzione e l’hanno resa la donna che è diventata. Il nonno, in particolare, le ha trasmesso una passione profonda e sincera per gli oggetti antichi, specie quelli che profumano di vita vissuta. È stato proprio all’interno del negozio di antichità del nonno che Dafne ha sperimentato per la prima volta quel dono, che nel tempo ha cercato di ignorare: ogni volta che tocca un oggetto, ne rivive la storia e ne osserva le mosse dei protagonisti, entrando in un’intimità che racconta ogni volta una storia diversa e profonda, una storia che prende vita tra le sue mani. Alla morte del marito, Clelia non ha avuto il coraggio di metterne in vendita il locale ed è proprio lì che la ragazza va a cercare sollievo appena rientrata in paese. Sa che è da lì che deve ripartire per ritrovarsi e comprende che il suo destino è quello di riprendere in mano l’attività del nonno e ridarle nuova vita. La ragazza ha paura, certo, Molte incognite la frenano, ma Dafne sente che il nonno le sarà vicino in questa nuova avventura e potrà infonderle nuovo coraggio. All’interno del locale, abbandonato da tempo e mai chiuso a chiave, la merce invenduta e il grande tavolo di legno sul quale si trova la cassa occupano gran parte dello spazio. La pipa di Levante e la custodia dei suoi occhiali sono al solito posto, sul bancone, e la ragazza non può fare a meno di sorridere. Subito dopo, però, si sente raggelare. Una tazza di latta rotola sul pavimento e Dafne capisce di non essere sola, in quella stanza…

Un viaggio tra passato e presente in cui l’amore è protagonista assoluto. Una storia intensa che racconta di come le anime imperfette - quelle spezzate, che portano su di sé cicatrici e graffi - siano le più preziose e le più coraggiose, alla continua ricerca di quella speranza che, da sola, indica la strada verso la felicità. Valentina Cebeni - autrice romana - dà vita a una storia intensa attraverso una protagonista articolata e ben delineata. Dafne è una donna ferita e schiaffeggiata da un amore che si è rivelato zoppicante e privo di quello spessore del quale la ragazza ha bisogno per continuare a crederci. La decisione di tornare nel paese che l’ha cresciuta per leccarsi le ferite e dare nuova vita all’attività del nonno si rivela vincente. Il calore della nonna Clelia, l’incontro casuale - o forse no - con lo strano ragazzo dall’accento dell’est che diviene ben presto suo stretto collaboratore - e non solo - e l’accettazione di quel dono, da troppo tempo messo a tacere, che le permette di entrare nella storia degli oggetti con cui viene a contatto e di scoprire nuovi mondi popolati da personaggi che hanno storie intense da raccontare, la aiutano a ritrovare se stessa e ad affrontare l’ennesima e durissima prova cui la vita la pone di fronte. I due orologi da taschino che la giovane trova raccontano una storia che si perde tra le pieghe del tempo, una vicenda testimone di un amore intenso, travagliato e profondo, capace di dilatarsi nel tempo e di indicare alla protagonista la direzione giusta per ritrovare se stessa. Con uno stile semplice e diretto e una scrittura ricca, capace di mostrare ogni dettaglio e ogni piega, anche le più riposte e dimenticate, dell’animo umano, la Cebeni crea un rapporto diretto con il lettore, che si sente preso per mano e condotto in un mondo in cui, tra sofferenze, antichi dolori e nuove certezze, le piccole cose sanno raccontare la ricchezza del cuore, sanno aprire varchi inattesi e possono condurre - non senza difficoltà da affrontare e dolori da accettare – a quella felicità, da sempre porto sicuro per chiunque. Una lettura consigliata a chi ami le storie romantiche, condite magari con un pizzico di magia.