Un uomo, Daniel Upton, racconta di aver ucciso a colpi di pistola il suo migliore amico, Edward Derby, nella sua cella all’Arkham Sanitarium. Eppure afferma di non essere un assassino, ma di aver piuttosto vendicato l’amico, eliminando un orrore che avrebbe potuto minacciare l’intera umanità. Sa che verrà giudicato pazzo, ma sostiene di aver agito per necessità, dopo aver visto con i propri occhi “quella cosa sulla soglia”. Upton ripercorre allora la storia della sua amicizia con Edward Pickman Derby, conosciuto fin da bambino ad Arkham. Derby, più giovane di lui di otto anni, si rivela un prodigio precoce: scrive versi oscuri e fantastici già a sette anni, cresciuto in un isolamento protetto da genitori molto apprensivi. Questa educazione soffocante alimenta in lui una vita interiore fervida e una dipendenza infantile che persiste nell’età adulta: Edward non viaggia mai da solo, non prende decisioni autonome, resta un eterno fanciullo nell’aspetto e nel comportamento, pur pubblicando a diciotto anni una raccolta di liriche, Azathoth e altri orrori, che desta scalpore. Passano gli anni: Upton studia architettura, si sposa, torna ad Arkham. Derby studia alla Miskatonic University, restando sotto il controllo dei genitori, e si dedica con crescente fanatismo agli occulti volumi della biblioteca universitaria - il Necronomicon, Il Libro di Eibon, gli Unaussprechlichen Kulten - tenendo nascosta questa passione al padre. Alla morte della madre, quando ha trentaquattro anni, Edward attraversa una crisi psicologica, superata solo dopo un viaggio in Europa col padre; da allora comincia a frequentare gli ambienti universitari più sfrenati, in odore di magia nera. A trentotto anni Derby conosce Asenath Waite, ventitreenne studentessa di metafisica medievale, figlia del defunto stregone Ephraim Waite di Innsmouth, città avvolta da leggende inquietanti su patti oscuri ed elementi "non del tutto umani" tra i suoi abitanti. Asenath ha fama di maga fin dagli anni di scuola: sa evocare tempeste, ipnotizzare le compagne fino a dare la sensazione di uno scambio di personalità, e proclama che un cervello maschile possiederebbe poteri cosmici superiori al proprio, rammaricandosi di non essere nata uomo. Edward si infatua perdutamente di lei. Daniel, pur perplesso, non lo scoraggia. Il padre di Edward, preoccupato, chiede aiuto ad Upton per impedire il matrimonio, ma questi riconosce che stavolta non è la debole volontà del figlio a doversi piegare, bensì la volontà più forte della donna. I due si sposano un mese dopo e si stabiliscono nella vecchia residenza Crowninshield ad Arkham, dove Asenath fa arrivare da Innsmouth libri, suppellettili e tre domestici singolari, tra cui una coppia anziana già al servizio di Ephraim e una ragazza dall’aspetto anomalo e un persistente odore di pesce. Al ritorno dal viaggio di nozze, Edward appare cambiato: più serio, senza baffi, con uno sguardo quasi triste. Racconta al narratore di stare compiendo rapidi progressi nel sapere esoterico grazie alla guida di Asenath, di aver preso parte a esperimenti audaci che non si sente libero di descrivere, e di avere piena fiducia nelle capacità e nelle intenzioni della moglie…

Pubblicato per la prima volta sul numero di gennaio 1937 di “Weird Tales”, La cosa sulla soglia è tra gli ultimi racconti pubblicati dello scrittore di Providence, scomparso pochi mesi dopo, nel marzo dello stesso anno, e insieme uno dei pochi testi del ciclo dei Miti di Cthulhu a collocare al centro della vicenda un personaggio femminile - sebbene, come si vedrà, in un senso profondamente ambiguo. Composto nell’agosto del 1933, il racconto attese oltre tre anni prima di raggiungere le pagine della mitica rivista che ospitò gran parte della narrativa di Lovecraft. La lunga attesa non fu casuale: Lovecraft nutriva una scarsa fiducia nella qualità del racconto ed esitò a lungo prima di sottoporlo per la pubblicazione. Il manoscritto autografo del racconto è oggi conservato alla Brown University: l’idea a Lovecraft arrivò da un sogno annotato da Lovecraft nel proprio diario già nel 1928: l’immagine di un uomo dominato da un “terribile amico stregone” che finisce per impossessarsi di lui. Non mancano rimandi autobiografici: la fragilità infantile di Edward Derby, protagonista della vicenda, ricalca da vicino l’infanzia reclusa dello stesso autore, mentre diversi commentatori hanno letto nel fallimento del matrimonio Derby-Waite un’eco del divorzio, mai formalizzato del tutto, tra Lovecraft e Sonia Greene. Si tratta in ogni caso del testo lovecraftiano più esplicitamente attraversato da dinamiche di genere e violenza domestica. Gli amici che assistono impotenti alla reclusione di Asenath in casa, senza mai intervenire, sono probabilmente la parte più realistica e desolante dell’intero racconto: un giudizio che sposta l’attenzione dall’orrore cosmico a quello, ben più concreto, dell’indifferenza sociale. La cosa sulla soglia è insomma la storia di Lovecraft più vicina a un episodio di Black Mirror ante litteram che abbiamo, con il body-swap che diventa metafora di un matrimonio tossico prima ancora che di una minaccia sovrannaturale ed Ephraim che ruba corpi come un influencer che ruba format altrui pur di restare rilevante. Sorprendentemente, per un racconto così cinematografico nella sua struttura, La cosa sulla soglia ha ricevuto pochissime trasposizioni sul grande schermo. Nel 2003 la piccola casa di produzione indipendente Maelstrom Productions realizzò un adattamento a basso budget, girato interamente in digitale e diretto da Eric Morgret, ma più importante è Suitable Flesh, diretto nel 2023 da Joe Lynch su sceneggiatura di Dennis Paoli - storico collaboratore di Stuart Gordon -, presentato al Tribeca Festival e prodotto, tra gli altri, da Barbara Crampton, che nel film recita anche il ruolo della dottoressa Daniella Upton. Il progetto era in origine pensato proprio per Gordon, scomparso nel 2020, ed è stato portato a termine come tributo alla sua eredità cinematografica. La trasposizione opera uno scambio di genere rispetto alla fonte: la psichiatra Elizabeth Derby (Heather Graham) sviluppa un’ossessione per un giovane paziente (Judah Lewis) che si rivela veicolo di un’entità capace di saltare da un corpo all’altro.