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La distanza dei giorni

La distanza dei giorni

Alcune voci dal suono rude e tagliente svegliano Zissis. Il sole è già alto e questo aumenta il suo senso di disorientamento perché non riesce a tenere gli occhi bene aperti. Fa ancora fatica a credere di essere sopravvissuto allo sbandamento della sua barca diretta ad Arilla e alla conseguente caduta in acqua. D'altra parte, però, Zissis è il diminutivo di Zissimos, dal verbo greco zo che significa vivere e datogli dai suoi genitori proprio come buon auspicio, in seguito alla morte prematura dei due fratelli. Non sa da quanto tempo è alla deriva, sa solo che è sfinito e ha molta fame. Raggiunge un ristorante assieme a un uomo che lo soccorre, si rifocilla e telefona per farsi venire a prendere. Assieme a un addetto della Capitaneria arriva il suo amico, lo skipper argentino Cristino. Si abbracciano senza dire una parola. Dopo diversi anni Zissis si ricorda ancora di quell'abbraccio, soprattutto in seguito alla morte di Cristino. Ora Norma, la compagna dell'uomo, gli ha lasciato come ricordo una borsa che lo skipper portava sempre con sé, soprattutto in barca. In una tasca segreta della borsa, Zissis trova uno strano manifesto della metropolitana di Londra del 1933, con alcune annotazioni dell'amico fraterno dirette proprio a lui. Il suo pensiero ritorna immediatamente ai giorni del suo naufragio, quando Cristino gli confessò un indicibile segreto...

Leonidas Michelis è nato a Jànina, in Epiro, nella Grecia settentrionale. È arrivato in Italia negli anni Sessanta, laureandosi in ingegneria a Bologna. Ha viaggiato molto per lavoro, soprattutto in America Latina. Questo La distanza dei giorni, con molti richiami autobiografici soprattutto nella figura del protagonista, il giovane ingegnere greco Zissis, è un romanzo sul tempo, sul concetto di madrepatria che a un certo punto della vita torna ad affacciarsi nella coscienza sotto forma di voglia di ritorno, sui rapporti familiari interrotti e soprattutto sull'amicizia. Zissis, infatti, ha ricevuto da Cristino, sull'isolotto di Diaplo, un'incredibile confessione: di avere condiviso la stessa donna di suo padre. Alla morte dello skipper quindi, l'ingegnere si sente costretto a ritrovare Flama, la figlia che Cristino ha avuto con Alegra, la donna divisa tra padre e figlio. Un viaggio sia fisico che emotivo che porterà Zissis, in compagnia della scrittrice Coralìa, tra le isole greche, il deserto cileno, la pampa argentina e l'Italia. Alla scoperta della memoria personale e collettiva che fa parte della vita di ognuno.