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La fiaba di Harold

La fiaba di Harold

Prima di addormentarsi, una sera, Harold decide di andare a fare una passeggiata in un giardino incantato. Prende la sua matita e si avvia, accompagnato dalla luna. Siccome il giardino è spoglio, decide di andare a chiederne il motivo al re, che naturalmente abita in un grande castello, con tanto di torri e cancello di ferro. Per entrare, Harold, disegna un buchino. Dentro quell’enorme castello, però, si sente piccolo, allora disegna una scala, che lo porta su, su, fino in cima. Poi disegna un trono, ci si siede e prova anche la corona. Quando questa inizia a pesargli, allora la mette sulla testa del re che, probabilmente a causa del giardino, è triste. E impotente, perché non conosce la ragione per cui il giardino è così spoglio. Ma il re non deve preoccuparsi, perché ci pensa Harold, a scovare la strega o il gigante invisibile che hanno causato il problema, a trovare il modo per scacciarli e a far apparire degli splendidi fiori. Poi sarà stanchissimo e dovrà trovare il modo per tornare a casa, nel salotto dove la mamma gli leggerà una storia...

Harold è un bambino che viaggia in un mondo che lui stesso disegna, con la sua matita viola, una sorta di bacchetta magica che allo stesso tempo lo asseconda e lo stupisce, creando gli scenari fantastici che lui ha in mente e risolvendo i problemi che incontra, ad esempio un buco che gli permetta di entrare nel castello del re, con cui lui vuole andare a parlare, o una scala che lo faccia sentire più alto e gli permetta di arrivare fino in cima. Scopriamo questo bebè in copertina, con la sua tutina blu e la pelle gialla, colori che all’interno lasciano spazio solo al viola dei disegni. David Johnson Leisk – in arte Crockett Johnson – è il celebre autore che, dopo essersi cimentato nel mondo del fumetto creando la famosissima striscia Barnaby, si è dato all’illustrazione dei libri per l’infanzia, realizzando la serie di libri che hanno Harold come protagonista: il suo tratto minimalista è riconoscibile in tutte le sue illustrazioni. Dopo il suo primo Harold e la matita viola, la cui edizione originale inglese risale al 1955, ne uscirono altri cinque, l’ultimo pubblicato nel 1963. La fiaba di Harold è il secondo della serie, che l’editore Camelozampa, vincitore al Bologna Children’s Book Fair 2020 del premio come migliore casa editrice per bambini, pubblica dopo vent’anni. Mentre il primo libro di Harold era già stato pubblicato in Italia da Einaudi, questo secondo arriva per la prima volta in Italia, nella traduzione di Sara Saorin, cofondatrice della casa editrice. Con i libri di Harold, Johnson porta alla loro massima espressione le potenzialità dell’albo illustrato, per la necessaria correlazione narrativa tra il testo e i disegni, i quali concorrono a raccontare la storia. Quasi a suggellare questo, il protagonista e i suoi disegni viola compaiono già nella controcopertina e nel frontespizio del libro, preannunciando la storia ancor prima che cominci.