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La forza della natura

La forza della natura

Gli uomini hanno raggiunto il campo e il pulmino che li riporterà a Melbourne. E attendono. Tre giorni di freddo e disagio possono bastare per rafforzare il legame tra colleghi della Bailey Tennants. Mentre ingollano tazze di caffè bollente e si riappropriano dei cellulari aspettano il gruppo delle donne. Era scontato che tardassero, figuriamoci. L’idea di creare due gruppi separati (donne su un percorso e uomini su un altro) per mettere alla prova resistenza e doti personali nei boschi delle Giralang Ranges ha mostrato chi è il più forte. Passa la prima mezz’ora, poi un’altra. Il nervosismo inizia a farsi spazio, si avvisano le famiglie che gli orari non verranno rispettati. Il capo gruppo allerta i soccorsi. Dopo sei ore spaventose un urlo raggiunge il pulmino: sulla collina compaiono quattro figure, una cammina a fatica, è ferita. Le quattro donne vengono raggiunte e soccorse, ma nessun sospiro di sollievo accompagna il recupero, all’appello manca Alice Russell. In seguito a problemi di orientamento e alle annesse discussioni, Alice si è allontanata per conto suo. Così dicono. A indagare sulla scomparsa viene chiamato l’agente federale Aaron Falk, insieme alla collega Carmen Cooper. Le Giralang fanno sempre scorrere un brivido in chi le nomina, è lì che vent’anni prima Martin Kovac stuprò e uccise alcune giovani escursioniste. Ma a turbare i due agenti federali è un altro aspetto, il dubbio che ad Alice sia capitato qualcosa di brutto per causa loro, perché da alcuni mesi l’hanno coinvolta nella raccolta di prove per incastrare...

L’australiana Jane Harper (definita in patria la “regina dell’outback noir”) ha confermato col suo secondo romanzo la capacità di gestire molteplici personaggi e le loro peculiarità, svelando dettaglio dopo dettaglio i meccanismi che hanno condotto all’evento scatenante da cui prende il via la narrazione. Non un romanzo dai grandi colpi di scena o dalla suspence che faccia scorrere brividi lungo la schiena, ma una serie di indizi e interrogativi che portano il lettore a chiedersi chi e perché, fino alla risoluzione finale. La narrazione procede su due piani diversi fin dal primo capitolo. Le indagini di Aaron Falk alternate al racconto, a ritroso, dei tre giorni che le campeggiatrici hanno trascorso in mezzo ai boschi, mostrando le relazioni tra le donne, i loro rancori e rivalità, fino a convergere nella svolta decisiva. Tutto ruota intorno alla bella e odiata Alice. Verrà ritrovata o sparirà nel nulla come la diciottenne Sarah Sondenberg vent’anni prima? È viva o morta? Le colleghe hanno a che fare con tutto questo o sono ignare come sostengono? Molteplici domande si affollano nella mente di Falk, presentato per la prima volta ai lettori nel romanzo d’esordio Chi è senza peccato (che le è valso riconoscimenti e premi letterari) e che tra una pagina e l’altra svela ulteriori frammenti della propria vita. La Harper dedica sempre molta cura al passato e alle motivazioni dei suoi personaggi. Il 2 febbraio 2021 è stato pubblicato il suo quarto romanzo, dal titolo The Survivors, presentato con entusiasmo anche dal “New York Times”. Speriamo che i lettori italiani possano presto scoprirne i misteri.