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La fuga

Sembra un campus universitario ma, in realtà, è una prigione di massima sicurezza. L’United States Disciplinary Barracks ospita quattrocentocinquanta detenuti esclusivamente militari e di sesso maschile. Circondato da due recinzioni sorvegliate da numerose pattuglie e da un numero considerevole di telecamere che ispezionano ogni centimetro quadrato, il centro di detenzione è praticamente un luogo da cui è impossibile fuggire. Eppure Robert Puller riesce a farlo, aiutato da un violento temporale, da un blackout elettrico, dalla rottura del generatore di riserva e da un anomalo funzionamento delle porte delle celle che in casi di emergenza si dovrebbero chiudere ed invece si aprono. Completa il quadro delle circostanze favorevoli (ed alquanto sospette) un corpo ritrovato nella sua cella. Come è possibile tutto questo? Di chi è il corpo? Puller è stato aiutato da qualcuno? Robert è un militare dell’Aeronautica, esperto in nucleare e sicurezza nazionale e proviene da una famiglia di soldati. Il padre è John Senior “Ossoduro” Puller, uno dei più famosi combattenti dell’Esercito ed il fratello John, veterano di guerra, è un agente del CID, Comando Indagini Criminali, uno dei migliori a cercare e trovare militari che si sono macchiati di reati e a risolvere complicati casi penali. È solo per le sue qualità che viene chiamato proprio lui a cercare di risolvere il caso e a tentare di riportare il fratello in carcere? Oppure è stato ingaggiato proprio perché è il fratello? John Puller queste domande se le pone sapendo che il protocollo proibisce conflitti familiari in seno ad un’indagine. Che sia una trappola? L’indagine, iniziata per capire come ha fatto il fratello a fuggire e cercare di riportarlo al DB, prende direzioni inaspettate e pericolose e lui le sta percorrendo insieme all’agente Veronica Knox della NSA, partner affiancatagli a forza di cui non sa nulla se non che non è meglio non dargli le spalle…

David Baldacci ci regala un altro capitolo, forse uno dei migliori, della serie intitolata al personaggio di John Puller iniziata nel 2013 con Sotto tiro, serie che si conclude, almeno per ora, con un quarto volume, No Man’s Land, ancora non tradotto in Italia. In questo romanzo finalmente il lettore fa la conoscenza con il fratello di John e scopre il motivo che lo ha portato a scontare una pena detentiva. Baldacci nasce nel 1960 in Virginia, dove si è laureato in Legge. Esercita la professione per alcuni anni per poi dedicarsi alla carriera di scrittore, ed i suoi fedeli lettori diranno che è stata una scelta azzeccata che ha regalato delle perle come Il potere assoluto, il suo più grande successo, da cui è stato tratto il film diretto dal grande Clint Eastwood che interpreta la parte di Luther Whitney il ladro professionista, affiancato da un altro grande del cinema americano, Gene Hackman. Nel terzo libro dedicato a Puller, Baldacci costruisce un thriller a doppia pista di indagine. Da una parte l’inquirente, John, schiacciato dai dubbi sulla colpevolezza del fratello, dall’altra l’inquisito, Robert, che deve dimostrare la propria estraneità dai fatti imputatigli senza cadere nelle mani di un segugio come John e senza compromettergli la carriera. La capacità di Baldacci di descrivere azioni cariche di adrenalina da al lettore la sensazione di vederle attraverso uno schermo cinematografico; l’inseguimento automobilistico tra il Suv Malibu di John e un’Escalade e una Mercedes S550 ne è un vivido esempio.