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La gente di Bilbao nasce dove vuole

La gente di Bilbao nasce dove vuole

Clara sa precisamente cosa fare di quel fagottino: se Dolores non la vuole, non resta che il convento di Santa Catalina, famoso per il suo flan celeste. Alla suora che le apre la porta, proferisce poche parole: la mia vicina non la vuole, non ha soldi. Gliela consegna fra le braccia e corre via. In effetti è così, Dolores non la vuole proprio una bambina, lei vuole un bambino che sappia andare a pescare il merluzzo e, quando serve, la possa difendere dal suo uomo quando ha la luna storta e vuole picchiarla. Questo pensa mentre, picchiando un polpo contro uno scoglio per ammorbidirlo, sente una fitta: è arrivato il momento, fa’ che sia un maschio. Invece, è una femmina. E lei non sa cosa farsene di una femmina, non le serve proprio. Così consegna a Clara, la sua vicina, il compito di sbarazzarsene. Sor Isabel, una delle tante del convento, ha un debole per quella bambina, arrivata dal nulla, chiamata Victoria perché è l’ennesima vittoria sulla morte. Ma Victoria dimostra di essere molto sveglia, molto dotata, è capace di imparare velocemente e sa farsi valere. In più è bella, molto più bella di tante altre bambine della sua età e, soprattutto, nonostante la sua giovanissima età. Un giorno del 1957 la suora la chiama: c’è una donna che l’aspetta alla porta del convento, una donna con altri marmocchi aggrappati alla sua gonna, una donna che le dicono essere sua madre. Non sa perché, ma le viene spontaneo di aprire il suo volto con un sorriso e darle la mano, così, un gesto naturale. È l’ultimo sorriso che farà a sua madre...

Opera prima di Maria Larrea, La gente di Bilbao nasce dove vuole è un libro capace di stupire perché riesce, con una prosa asciutta e una vena ironica sempre pronta a prendere il sopravvento, a trattare temi delicati come le proprie origini e soprattutto la propria condizione di essere figli, genitori e persona dispersa sulla terra in cerca di una propria identità. La storia di Maria si intreccia con quella dei suoi genitori e con quella del Paese che ne ha disegnato una prima impronta di DNA, storico e culturale, i Paesi Baschi: attraverso la ricerca progressiva e spasmodica di chi apprende soltanto da grande di essere adottato e vuole conoscersi meglio e conoscere meglio da dove viene, ripercorre le contraddizioni della sua esistenza e impara a conoscere una parte di sé e del suo contesto umano. Il senso della ricerca è rappresentato da una struttura narrativa a volte dispersiva, che tende a dipanarsi in una spirale continua di piccole epifanie, affondando con naturalezza anche nella storia della tradizione basca, nella sua storia travagliata e orgogliosa. Per lo stile, per la struttura, per la freschezza della narrazione, forse anche per qualche dolce ingenuità da opera prima (storia di una donna che scopre di essere stata adottata da due genitori orfani a loro volta), La gente di Bilbao nasce dove vuole ha meritato il prestigioso premio Goncourt 2022.