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La lampada del diavolo

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Londra, 1975: Francis non sa come dire a sua figlia che è successo di nuovo. Pensa che potrebbe prenderlo per pazzo e, del resto, valutando con attenzione la questione, lei non avrebbe poi tutti i torti. All’inizio poteva essere una mera suggestione, un inganno della mente e degli occhi, ma ora è diverso perché è accaduto nuovamente. Una nuova apparizione di Francisco Franco, stavolta ai piedi del suo letto. Prendendo il coraggio con una mano e un bicchiere con l’altra, l’anziano Francis McNulty, poeta ed ex-combattente, rivela alla figlia di averlo visto di nuovo, suscitando un moto di sdegno filiale, a metà tra l’affetto e la compassione. La descrizione è precisa: Franco indossava l’uniforme di un ufficiale pluridecorato, vistosamente macchiata di sudore, sangue e terra, e poi quel viso … con i baffetti, il naso curvo e tutto il resto. Era proprio lui! Il Generalísimo piangeva per la morte del suo delfino, Luis Carrero Blanco, assassinato dai separatisti baschi dell’ETA qualche tempo prima. Gilly, rapita dal racconto, torna però subito nei panni attenti di una figlia che vede la lucidità del genitore svanire a poco a poco. Cerca di razionalizzare, esattamente l’opposto di ciò che ha fatto suo padre, il quale adesso potrebbe vedere Franco a ogni angolo della strada o nel proprio soggiorno. Il caudillo sta lottando tra la vita e la morte, lo sanno tutti, ed è davvero difficile che sopravviva al peso della sua salute malandata e dei suoi orribili crimini, quindi non può trovarsi, sottoforma di fantasma o chissà quale altra diavoleria, nella camera da letto di un vecchio poeta nel cuore di Londra…

Per il suo attesissimo ritorno in libreria, Patrick McGrath, maestro della narrativa psicologica e autore di opere di grande successo quali Follia e Spider, decide di muoversi tra l’Inghilterra degli anni ’70 e la Spagna degli anni ‘30. A fare da trait d’union fra questi due periodi storici così diversi tra loro, il protagonista, l’anziano poeta Francis McNulty e il caudillo Francisco Franco, presente in filigrana sottoforma di ghul e di dittatore morente. Reggendosi soprattutto sul rapporto con la vecchiaia e con il senso di colpa (scaturito da un tradimento sotto le armi da parte di McNulty, partito per la Guerra Civile spagnola per aiutare i Repubblicani), McGrath sforna un romanzo dove l’introspezione psicologica – suo marchio di fabbrica – è, come sempre, impeccabile, ma non è sostenuta da un impianto narrativo all’altezza, impianto che mostra la corda dopo metà libro dando segni di stanchezza e ripetitività fino a un epilogo sì coerente, ma tutto sommato prevedibile. Non è quindi l’opera più riuscita dell’autore inglese, il quale tuttavia dà il suo meglio nello scandagliare i rapporti familiari di McNulty e la sua ostinata e continua volontà di affermare e riaffermare la propria lucidità nonostante una vecchiaia sempre più pervasiva e logorante e le “visite” notturne del ghul del Generalísimo Franco, che attirano più di qualche sospetto sulla sua sanità mentale da parte della figlia Gilly e della sorella Finty. La presenza di Franco, sofferente, malato e trasandato, è metafora del potere cieco, al quale si rimane ossessivamente attaccati fino alla totale corrosione del corpo e dello spirito e funge altresì da inquietante monito per McNulty, altrettanto corroso dal senso di colpa per aver tradito un suo commilitone ai tempi della già citata Guerra Civile Spagnola. Pur essendo partito da suggestioni intriganti sia storiche che psicologiche, McGrath paga lo scotto di non aver approfondito adeguatamente l’atmosfera gotica della vicenda, tirando da una parte in ballo le ombrose e sofferte atmosfere del pittore Goya, ma non riuscendo a rendere gli immensi chiaroscuri che una trama del genere potrebbe offrire. Il risultato è quindi abbastanza piatto e scolastico e lascia nel lettore il rammarico di aver assistito a una prova che, partendo da premesse interessanti, sfuma alla distanza verso un’ordinarietà che non ci si aspetta da un autore che ci ha abituato a prove decisamente straordinarie per originalità e profondità.