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La leggenda di Loreley

La leggenda di Loreley

Paula ha trentadue anni e il suo lavoro è quello di fare da dama di compagnia alla cugina Herriet, vedova e malata. È il 1868 e la sua vita da reclusa si svolge in un piccolo villaggio del Hertforshire che, da dodici anni, è tutto il suo mondo. Un giorno legge una poesia che parla del Reno e della leggenda della bella Loreley, che seduta su una rupe si pettina i capelli e incanta i naviganti facendoli naufragare. Paula rimane particolarmente colpita da quella poesia e dalle immagini che l’accompagnano. Quei luoghi risvegliano in lei una passione inspiegata. La sua vita monotona e succube dei capricci della cugina ha una scossa quando le giunge una lettera da parte di un uomo che vive a Bonn e che dice di essere il fratello di suo padre, sparito quando lei era piccolissima e del quale non resta nemmeno un ricordo. Suo zio è molto malato e le chiede di raggiungerlo a Bonn. Paula non ha mai saputo di zio Rudy e sulla figura di suo padre c’è sempre stato un mistero, la madre non ha mai voluto parlare di suo lui. Paula è determinata a portare alla luce il segreto che ha reso la sua vita cupa e triste, così parte per Bonn alla ricerca della verità che spera di ottenere grazie all’aiuto dello zio. A Bonn la sua vita cambierà completamente e scoprirà di sé un lato coraggioso e battagliero che non sapeva di possedere, ma incontrerà anche Benjamin Trevor...

Un libro particolarmente gradevole con le sue atmosfere da romanzo inglese dell’Ottocento. I paesaggi sontuosi del Reno fanno da cornice a un mistero, a una storia d’amore e anche alla crescita personale di Paula. Un romanzo curato che si legge con piacere, veloce e ben strutturato. Il mistero si sviluppa per tutto il romanzo, così come la figura di Paula prende spessore e da donnina stretta tra i bordi rimpiccioliti della sua esistenza, diviene una donna capace di affrontare un viaggio da sola, in grado di affrontare il suo destino e di cambiarlo, di affrontare la realtà e di non indietreggiare davanti alla verità, vivendola fino in fondo. Entusiasmanti le descrizioni dei paesaggi del Reno che sembra quasi di essere lì a vederli dall’imbarcazione o dall’alto di un castello diroccato. I dialoghi sono molto eleganti e aiutano a immergersi nella storia e nel tempo che narrano. Un romanzo d’amore molto tenero e che affronta anche tematiche molto attuali con delicatezza rendendo il testo piacevole da leggere e per nulla “leggero”, come spesso il romanzo rosa viene definito. Ci sono messaggi nascosti nella storia che gli danno spessore e lo rendono ricco di contenuti. Lo stile è sostenuto, ma facile da leggere e la storia procede spedita fino al finale, per nulla scontato.