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La luce bianca del mattino

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Bianca è la figlia di Pietro Sanna e di Ileana Zedda. Suo padre è il primogenito di Domenico - uomo dotato di indole avventuriera che gli ha permesso di viaggiare in lungo e in largo attraverso la Sardegna, stringendo rapporti con pastori e pescatori e apprendendo da ciascuno di essi un’arte, della quale ha poi fatto un mestiere - e di Ninì, donna solida e innamorata, che ha trascorso lunga parte della propria vita ad attendere il rientro del marito, spesso a Monte Petrosu dove possedeva un pezzo di terra, a La Maddalena. Pietro non ha ricordi nitidi della sua prima infanzia, ma ricorda che la sorella Chiara è nata nel mese di settembre, quando la luce dell’estate comincia a ritirarsi. Ricorda anche i lunghi periodi trascorsi in compagnia del resto della famiglia a Monte Petrosu, luogo in cui è avvenuta la morte dell’adorata sorella. Dopo quel tragico evento, Domenico ha chiuso per sempre le imposte della proprietà, ha riportato la famiglia a La Maddalena, ha dimenticato per sempre quel luogo, si è chiuso in un gelido silenzio e la sua predisposizione all’avventura ha ceduto il posto alla rassegnazione. Ileana, invece, prima di sposarsi, ha vissuto insieme ai genitori e alle due sorelle, in una frazione un po’ fuori dal centro di La Maddalena. Cresciuta in anni in cui la Sardegna rurale cominciava a scomparire e le stelle del cinema e della musica cominciavano a prendere d’assalto l’isola, Ileana sognava una vita di eccessi e di lusso, inebriata dai racconti sulla nascente vita Smeralda. Poi, ormai diventata donna, accanto alle fantasie legate ad abiti eleganti, si è fatta a poco a poco strada anche la figura di Pietro Sanna, donnaiolo affascinante cui tutte le ragazze avrebbero voluto concedersi. Poco dopo essersi sposati ed essere andati a vivere a La Maddalena, il loro matrimonio ha mostrato le prime crepe. Pietro ha scoperto la parte rozza della moglie e Ileana si è ritrovata imprigionata dentro una casa, esattamente come prima di sposarsi. In breve, la situazione è precipitata e botte e sesso per lungo tempo sono state per i due l’unica forma di comunicazione. Poi è nata Bianca, all’alba, piccola e fragile. E lo sguardo di Pietro, dal momento in cui ha stretto tra le braccia quel corpo pallido e bianco, è cambiato…

Una famiglia in cui tutto vacilla, anche l’affetto; un nucleo disomogeneo costituito da un padre pieno di ombre legate ad un passato tragico fatto di silenzi, una madre affamata di attenzioni e di frivolezze e una figlia per la quale grida e litigi rappresentano il quotidiano. Sullo sfondo di una regione che è già Sardegna ma ancora non è diventata Costa Smeralda - meta di un turismo da vip e da milionari che sa di consumismo e apparenza -; una terra fatta di paesaggi selvaggi, odori intensi e profondi silenzi; un luogo che nasconde verità taciute che alimentano il rancore e avvelenano gli animi, si snoda il racconto crudo e spietato dei protagonisti del romanzo d’esordio di Cecilia Parodi- di origine genovese ma colpita dal mal di Sardegna fin dall’infanzia, quando trascorre i lunghi periodi delle vacanze estive presso la casa dei nonni materni a La Maddalena -, figure private degli affetti e segnate da perdite importanti e da dolori profondi. Una famiglia infelice quindi, nonostante la luce accecante che illumina i pomeriggi d’estate di Bianca - bambina all’inizio della storia, poi adolescente e infine donna -, unica figlia di una coppia incapace di raccontare i propri drammi, ma chiusa nel proprio fallimento e nel proprio dolore. La Parodi scrive, con un linguaggio così accurato da dar voce ad ogni singola emozione e sensazione della protagonista, un romanzo di formazione che è, al contempo, duro e pieno di speranza. Dapprima bimba introversa e piuttosto silenziosa, ma capace di diventare tutt’uno con la bellezza aspra della Maddalena, Bianca, crescendo e trasferendosi con la famiglia a Olbia, perde di vista le suggestioni dell’infanzia e si confronta con un mondo nuovo, meno poetico e più crudo. Quando poi la morte entra con violenza nella sua giovane vita privandola degli affetti più importanti, solo un incontro fortuito e magico potrà permetterle di scoprire il mistero nascosto nel passato di un padre e una madre che troppo presto hanno rinunciato a sostenersi a vicenda, lasciando che l’amarezza piantasse le sue lunghe radici e soffocasse l’amore. E solo questo incontro può salvare Bianca, restituirle l’amore senza tempo che da sempre sta cercando e insegnarle il valore del perdono.