Salta al contenuto principale

La luce della spada

Una fanciulla che insegue senza tregua l'uomo che ha massacrato la sua famiglia e aspetta paziente il momento della vendetta, una tessitrice di pelli che gestisce con astuzia una delicata contrattazione, un'erborista rinchiusa in una prigione, una giovane che scambia il suo fresco e bellissimo corpo con il potere e la magia: e ancora principesse, apprendiste guerriere, veggenti e maghe...
Sono solo alcuni tra i personaggi che animano le pagine scelte di questa raccolta. Si tratta di ventidue racconti selezionati da Marion Zimmer Bradley che compongono un'antologia, la tredicesima curata dalla regina del fantasy per la serie “Sword and sorceress”. L'idea della Zimmer Bradley quando ha dato vita a questa serie di raccolte era quella di dare spazio a personaggi femminili che non fossero dame indifese da proteggere, fanciulle tremanti in attesa di un eroe o perfide streghe da distruggere. Le protagoniste di queste novelle hanno la determinazione, la forza d'animo, l'abilità e lo spessore psicologico dei personaggi maschili che abitualmente caratterizzano i racconti di fantasy. In questa antologia in particolare i temi portanti - ma non esclusivi, attenzione - sono la ricerca del sogno e i mutaforma, quelli più 'di moda' nel 1999, anno in cui è stato pubblicato per la prima volta il volume. Nei racconti questi due filoni vengono interpretati in maniera originale e interessante da ognuno degli autori, sia da quelli già affermati sia dagli esordienti che, come spesso accaduto a molti di quanti presenti in una raccolta della scrittrice americana, grazie a questo volume hanno avuto il successo desiderato. L'accuratezza nella scelta dei testi da inserire nella raccolta emerge non solo dalla qualità e dall'intensità degli scritti ma anche da una certa coerenza di stile, dalla varietà delle ambientazioni e delle situazioni e da una piccola nota introduttiva della scrittrice che descrive brevemente l'autore di ogni racconto. Proprio da queste descrizioni, vergate con tenerezza quasi materna, emerge la dedizione che Marion Zimmer Bradley ha dedicato alla cura di queste antologie e che rappresenta, probabilmente, la chiave dell'enorme (e parzialmente inatteso) successo da queste ottenuto. Non resta dunque che abbandonarsi a tanta cura e a tanta passione e immergersi nelle sensuali e magiche atmosfere evocate dal frusciare di queste pagine.