Salta al contenuto principale

La malizia del vischio

La malizia del vischio

Beatrice detta Bess osserva con attenzione il salotto, ogni cosa in ordine. Le pesanti tende si muovono sollecitate dal vento freddo che dal mare soffia con forza. Siamo in una deliziosa casa su una scogliera del Sussex nel dopoguerra, è quasi Natale e sua cugina Kate sta per raggiungerla nella casa in cui lei vive con quella che chiama zia Rachel: matriarca severa e dispotica di cui di fatto è una nipote acquisita, anche se viene trattata come una figlia adottiva. Non si è mai sposata, non ha incontrato l’uomo giusto, si è sempre innamorata di uomini già sposati, cosa che le viene spesso fatta notare. L’arrivo di Kate spezza il silenzio pesante che si era creato, di lì a breve arriverà anche la figlia di Rachel, Marion e suo marito Thomas. È atteso anche Adrian, il fratello di Marion. E il nipote Piers, così come la neve che inizia a cadere. Persone lontane e diverse per mille motivi si ritrovano a condividere tre giorni in cui tutto il non detto potrebbe esplodere, in cui i sentimenti taciuti rischiano di venire alla luce in cui la padrona di casa farà di tutto per ribadire la sua posizione...

La malizia del vischio è un delizioso e irriverente romanzo che fu pubblicato per la prima volta nel 1923, mai tradotto in italiano finora. Una storia natalizia in cui personaggi tratteggiati alla perfezione si muovono in uno spazio ristretto come in una comica pièce teatrale. L’irriverenza della padrona di casa, la sua sagacia e la sua lingua tagliente riescono a ferire e a mettere in scacco chiunque le capiti a tiro e più sherry viene versato più salgono i toni e la temperatura delle argomentazioni. Un affresco perfetto di un tempo che non c’è più, un’atmosfera rassicurante e sospesa dal gusto retrò che racchiude alla perfezione tutte le imperfezioni di rapporti incrinati di parole non dette, rancori mai sopiti, pronti a risvegliarsi incalzati dalla malizia che striscia in tutte le conversazioni.