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La mia amica Anne Frank

La mia amica Anne Frank

Berlino, 1933. Hannah e i suoi genitori sono in partenza. Un allontanamento forzato dall’amata casa di fronte al parco Tiergarten e alle splendide rose gialle. Hannah, sebbene abbia solo cinque anni, si accorge che il padre, viceministro di gabinetto della Repubblica di Weimar, resta a casa tutto il giorno anziché andare in ufficio, che il rumore degli stivali militari per strada riempie la giornata, che gli incendi diventano inspiegabilmente frequenti. La Storia irrompe nella sua giovane vita insieme al carico di domande a cui non sa dare risposta. Come molte famiglie ebree, anche la sua è costretta ad andare via, ad Amsterdam, vicino al confine tedesco per non perdere i contatti con i parenti e la speranza di tornare in patria. La vita di Hannah viene stravolta: un appartamento decisamente piccolo, niente più domestici, una nuova lingua da imparare. Insperabilmente, in un negozio, sente parlare tedesco: finalmente qualcosa di familiare. Una donna e una bambina, esattamente come Hannah e sua madre. Ritrovare quella stessa bambina alla scuola montessoriana fa svanire l’ansia. Anne, intraprendente e curiosa, piena di vita, coraggiosa, irrequieta e Hannah, schiva e timorosa, da quel momento, diventano inseparabili. Anche il legame tra le due famiglie si rafforza, potendo contare l’una sul sostegno dell’altra. Con l’emanazione delle leggi di Norimberga, gli ebrei non hanno più cittadinanza. La vita si fa più difficile ma è solo il preludio a qualcosa di inaspettatamente peggiore...

Sparita la famiglia Frank, è il turno della famiglia Goslar: trasferiti al campo di Bergen-Belsen, nel quale le due giovani si incontrano, separate dal filo spinato, per l’ultima volta. Anne Frank muore a soli sedici anni mentre Hannah Pick-Goslar si salva miracolosamente, si stabilisce in Israele dove diventa infermiera e madre di tre figli. Per realizzare il sogno di Anne che sognava di trasformare il suo taccuino in un diario letto in tutto il mondo, insieme a Otto Frank, padre di Anne, si spende per trovare un editore. Il romanzo, arricchito da preziose immagini storiche e foto di famiglia, pubblicato postumo e curato, nella stesura finale, da Dina Kraft, giornalista di Haaretz, è uscito, nella prima edizione inglese, il giorno in cui Anne avrebbe compiuto novantaquattro anni. La mia amica Anne Frank è un romanzo di formazione commovente e coinvolgente: la storia di giovani vite spezzate dai campi di concentramento ma anche, e soprattutto, il racconto di un’amicizia speciale fatta di ginnastica, Monopoly, storie della mitologia greca e romana, passione per le famiglie reali e i divi di Hollywood, feste religiose vissute rigorosamente insieme. Un’amicizia che è sopravvissuta all’orrore e al tempo. E che è diventata, nel 2021, un film olandese dal titolo Anne Frank. La mia migliore amica, distribuito da Netflix. Un ulteriore riconoscimento al valore di una storia diventata emblematica e testimonianza del bisogno di raccontarla.