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La mitologia spiegata ai truzzi

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I Greci hanno riconosciuto nel mito uno speciale strumento per narrare l’origine del mondo ma anche tramandare i valori di un popolo. Tutto inizia con Urano (il Cielo) e Gea (la Terra), dalla cui unione nascono i Titani: Crono (il Tempo), Oceano, Temi (la Giustizia), Mnemosine (la Memoria), alcune delle divinità primigenie alla base della concezione del mondo greco. È l’inizio di una saga mitica dalle sfumature surrealiste, gotiche: padri che uccidono i figli, figli che uccidono i padri. Infatti, l’onnipotente Urano, dopo le unioni con Gea, relega i propri figli sottoterra. Tra questi è Crono (il Tempo) l’unico che osa sfidare il padre. E dall’affermazione di Crono e dunque del “tempo” ha inizio appunto la Storia, segnando il passaggio da un’eternità immutabile, dominata da Urano, alla ciclicità della vita sulla terra, scandita dal susseguirsi delle stagioni, dai ritmi delle colture, dall’alba al tramonto. Ma la storia si ripete. Anche Crono non vuole vedersi spodestato dai propri eredi. Unitosi a Rea, divora tutti i figli generati da lei, che, astuta, infine, sostituisce un neonato con una pietra. Quel neonato, che crescerà e ucciderà il padre, è Zeus, con cui inizia la generazione olimpica e l’era degli uomini e delle donne. Dopo averne tracciato la storia, le vicende degli dèi greci, latini, le leggende romane, diventano il trampolino di lancio per fondere il presente e il passato, che si rivela un patrimonio di storie sempre utile da cui trarre opportuni insegnamenti. Paola Guagliumi rilegge la saga mitica alla luce di un umorismo romaneggiante. Se il mito è il punto di partenza e il suo dialetto il mezzo per divertire, le riflessioni che scaturiscono da queste narrazioni sono l’obiettivo finale…

Conquistato il suo pubblico con il canale “L’arte spiegata ai truzzi” e il libro omonimo, la Guagliumi si colloca ora sulla scia del re-telling mitologico in chiave del tutto inedita e personale. Complice la sua passione per gli studi classici e il mestiere di guida turistica esercitato nell’Urbe, questo saggio raccoglie il patrimonio mitico, ora mostrandone le affinità con gli accadimenti attuali, ora evidenziando, in opportuni paragrafi, come la sua tradizione abbia influenzato i campi più disparati: arte, teatro, psicologia, letteratura... Con uno stile scorrevole e frizzante, gli amori, le imprese, i viaggi dei protagonisti del mito greco e romano diventano paradigmi per interpretare gli eventi contemporanei. Apollo e Dafne, Eros e Psiche, il mito di Ermafrodito, l’approdo di Enea sulle coste del Lazio sono episodi che snocciolerebbero la tanto criticata complessità del presente, facendo notare come, nel corso dei secoli, la storia si ripeta. Arricchito dalle riproduzioni iconografiche e vascolari, reso unico da dialoghi in romanesco che contribuiscono a creare comici siparietti, il saggio è un connubio tra riflessione e divertimento e il titolo un’esca perfetta per incuriosire gli amanti dei classici e per agganciare un pubblico allergico all’antichità.