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La musica di Erich Zann e altri racconti

La musica di Erich Zann e altri racconti

Un ex studente di metafisica cerca di ritrovare, tra i tortuosi vicoli parigini, la casa che era stata la sua abitazione durante l’ultimo periodo universitario e presso la quale aveva sentito per la prima volta la musica di Erich Zann. Sulle carte della città non c’è nessuna traccia di quell’indirizzo e così fa appello ai ricordi, rimasti ancora molto vividi: era situata al di là di un fiume scuro e maleodorante attraversato da un grande ponte di pietra, al termine di una stradina stretta, ripida e pietrosa. In quella casa semivuota lo studente aveva occupato una stanza al quinto piano, e la sera del suo primo giorno sentì una musica provenire dalla mansarda. Chiedendo informazioni al proprietario scoprì che lì abitava un vecchio suonatore di viola, un tedesco muto al quale piaceva suonare di notte guardando il panorama della città dal suo abbaino. Le melodie del musicista avevano qualcosa di decisamente inquietante… Un uomo vaga per una vecchia città deserta, immerso in luci abbaglianti e ombre scure. Guarda un campanile, una fontana di pietra, incontra se stesso e si interroga sulla sua felicità. Si immerge in riflessioni e paure: sa che, pur correndo, non può scappare… In un pomeriggio di novembre del 1896, cercando riparo da una pioggia gelida e fitta, un viandante si imbatte in una casa di legno vecchia, logora e raccapricciante. Per quanto sinistra e malconcia, qualcosa lascia intendere che sia ancora abitata…

Presentare questo volume come un adattamento a fumetti di due racconti di H.P. Lovecraft con l’aggiunta di un terzo ispirato alle sue atmosfere è decisamente fuorviante: l’incontro tra i testi dell’autore di Providence ed i pennelli di Sergio Vanello ha dato alla luce un’opera con una vita propria, incisiva e sferzante. Come precisa Giovanni Masi nella sua magistrale prefazione, Lovecraft mette su carta la paura dell’ignoto, dell’alieno da sé, non intesa tanto come paura delle differenze tra diversi individui quanto piuttosto delle differenze tra ciò che è umano e ciò che non lo è. Il sentimento del terrore, che tanto accomuna l’autore al grandioso Edgar Allan Poe, emerge nei due racconti giovanili La musica di Erich Zann e Un’illustrazione e una vecchia casa con tutta la sua potenza, trasformato e addirittura arricchito dalle meravigliose immagini di Vanello: i colori scuri ed intensi descrivono l’angoscia, il tratto acquerellato dipinge il mistero e la sospensione dalla realtà. Il racconto Samsara – testi e disegni di Vanello – merita poi una nota a sé: i temi del doppio, della crisi esistenziale, della ricerca della verità e della propria identità, sostenuti ed approfonditi da citazioni di Hakuin, Basho, Tessho, Giacometti, evolvono tavola dopo tavola, concludendosi in una dissolvenza sempre più totale, in cui il tutto e il nulla finiscono con il coincidere: “Lo spazio e il tempo perdono significato”.