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La notte non perdona

La notte non perdona

Accidenti. Questa notte proprio non riesce a prendere sonno il maresciallo dei Carabinieri Nina Mastrantonio. Si gira e si rigira sotto il piumone e, tutte le volte che Morfeo pare pronto ad ospitarla tra le sue braccia, ecco che il brigadiere Carlo Navarra si insinua nei suoi pensieri come un tarlo e la tormenta. Perché non è ancora tornato a Parma? È partito per la Sicilia per trascorrere le vacanze di Natale con i suoi - e Nina sa bene che, oltre ai parenti, c’era anche una fidanzata ad attenderlo, e la cosa le procura un attacco di gelosia che la rende parecchio nervosa - e non è ancora rientrato in servizio. Ma perché? E, soprattutto, perché questo ritardo la infastidisce tanto? Carlo è solo un collega, cerca di ripetere a una se stessa sempre più furente. Ma le immagini delle notti trascorse insieme si affacciano alla sua mente e non le danno tregua. Ecco, quello è stato un suo imperdonabile errore. Ha tradito la regola che da tempo si è imposta e che, prima di Navarra, è sempre riuscita a rispettare: mai due volte con lo stesso uomo e, soprattutto, mai e poi mai con un collega. Nina guarda l’orologio appeso al muro. È l’una e mezza; il mattino è ancora lontano, ma la ragazza non riesce più a stare sotto le coperte. Apre la finestra e gli scuri e lascia che l’aria gelida del mattino la faccia rabbrividire. Improvvisamente, lo squillo del cellulare la fa riscuotere dai suoi pensieri. Se l’appuntato Riccardo Paolini la cerca a quell’ora, sicuramente dev’essere accaduto qualcosa di grave. E infatti Paolini le comunica che sta passando a prenderla: c’è stato un incendio al mercato ed è necessaria, prima possibile, la loro presenza sul posto. Quando i due raggiungono il mercato cittadino all’aperto, la Ghiaia, i pompieri hanno già delimitato l’area di sicurezza e stanno cercando di domare le fiamme con gli idranti. Sta bruciando una delle palazzine che si trovano sull’area centrale del mercato. Lame di fuoco escono dalle due finestre dell’ultimo piano dove, su un letto, giace il corpo carbonizzato di un uomo...

Daniela Grandi - giornalista, scrittrice e autrice di programmi TV - torna con la seconda avventura di Nina Mastrantonio, maresciallo dei Carabinieri di Parma di origini somale, donna libera e senza legami, che ha saputo trasformare la solitudine in un suo punto di forza. Forse. La pelle scura, l’avvenenza e il sesso non aiutano certo il maresciallo ad imporsi in un ambiente in cui le donne non sono ancora rappresentate come dovrebbero, ma Nina è tosta, determinata e sa il fatto suo. Amante del caffè aromatizzato allo zenzero e del tè Tulsi, Nina comincia ogni nuovo giorno con un singolare gesto scaramantico: apre a caso il dizionario della lingua italiana e cerca, nella parola che le viene offerta dal destino, un suggerimento sulla piega che prenderà la giornata che sta per affrontare. Nina, che secondo la madre non fa che navigare in una terra di mezzo, sentendosi sempre e comunque fuori posto, è in realtà una professionista cazzuta, capace di nuotare controcorrente - non a caso questo è il nomignolo con cui la chiama il superiore - e di condurre, anche in questa seconda avventura, un’indagine accurata, nonostante gli intoppi e le insidie, tesa a far chiarezza su un omicidio apparentemente già risolto. Il colpevole - un giovane del Ghana che si prostituisce e annovera la vittima tra i suoi clienti - è “troppo perfetto”, il maresciallo Mastrantonio sente puzza di bruciato e la sua ostinata ricerca della verità la conduce, insieme ai suoi fedeli collaboratori, fino ad una facoltosa e intoccabile famiglia della città e ai suoi segreti, ben nascosti sotto la polvere dell’omertà e del tempo. Razzismo, discriminazione, violenza e vendetta sono i demoni contro i quali la squadra di Nina - l’affascinante e sempre più vicino brigadiere e il fidato appuntato - deve scontrarsi per far luce su una storia di sensi di colpa e di scelte sbagliate. Scelte sbagliate che certo non sono una prerogativa del maresciallo Nina Mastrantonio, perché quando c’è da decidere da che parte stare, lei non ha dubbi e insegue la verità, sempre e comunque.