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La notte più lunga

La notte più lunga

Renée Ballard è una eccellente detective del dipartimento di polizia di Los Angeles, ma è stata trasferita ingiustamente al turno notturno chiamato “l’ultimo spettacolo” per aver denunciato di aver subito delle molestie sessuali da parte del tenente Robert Olivas. Renée ha da poco terminato il suo servizio nelle strade della città ed è rientrata in centrale per consegnare i rapporti cartacei su due casi; mentre rilegge i suoi appunti viene improvvisamente interrotta dal rumore metallico di un cassetto che viene chiuso, guarda verso il lato opposto della sala e vede un uomo che non conosce. “Ehi, che ci fa qui?”, chiede Renée. “Mi chiamo Bosch”, risponde l’uomo. Che ci fa a quell’ora il detective Harry Bosch alla Divisione Hollywood? Qualche ora dopo Ballard scopre che Bosch è andato al Dipartimento per cercare dei documenti che riguardano il caso di una ragazza uccisa nove anni prima. Si chiamava Daisy Clayton e aveva un passato molto travagliato, era più volte scappata di casa, faceva uso di droghe, alcol e si prostituiva. Il suo corpo era stato trovato dentro un cassonetto in un vicolo di Cahuenga Boulevard. Ballard sa che per la polizia l’omicidio di un uomo o di una donna non fa alcuna differenza, ma la morte violenta di una donna le lascia sempre un profondo senso di inquietudine. Trova che ci sia qualcosa di terribilmente ingiusto nel morire per mano di un uomo e si domanda: come vivrebbero gli uomini sapendo che in ogni momento della loro vita sono vulnerabili e indifesi davanti alle donne?

La notte più lunga è il primo romanzo in cui l’ormai celebre detective Harry Bosch collabora con Renée Ballard - che i lettori di Michael Connelly hanno conosciuto ne L’ultimo giro della notte -, nello specifico per arrestare l’assassino di Daisy Clayton. Il romanzo è ambientato in una Hollywood notturna, pericolosa e terribilmente violenta soprattutto per le donne, tema peraltro ricorrente nei romanzi dello scrittore. Connelly, inoltre, denuncia vicende accadute realmente all’interno di alcuni Dipartimenti di polizia di Los Angeles, dove diversi agenti e investigatrici hanno accusato alcuni loro colleghi e superiori di molestie sessuali. Per questo nuovo personaggio lo scrittore si è ispirato a Mitzi Roberts, detective della polizia di Los Angeles che nel 2012 ha preso parte alle indagini e all’arresto del pericoloso serial killer Samuel Little, reo confesso di avere ucciso 93 persone, principalmente donne, prostitute e tossicodipendenti. La detective Roberts è definitivamente diventata una preziosa collaboratrice dell’autore, prendendo anche parte a due puntate della serie tv Bosch trasmessa su Amazon Prime Video, in cui interpreta se stessa. Connelly ha dichiarato in un’intervista rilasciata al “Los Angeles Times” che esiste addirittura la possibilità che Renée Ballard possa, un giorno, mandare in “pensione” il suo amato detective Harry Bosch. Per il momento, però, la coppia Bosch & Ballard va alla grande ed è al suo secondo thriller.