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La papera Jemima Puddle-Duck

La papera Jemima Puddle-Duck

La papera Jemima è davvero contrariata. Insomma, la moglie del fattore continua a sottrarle le uova e questo non le garba proprio. È una mamma di tutto rispetto, ne è sicura, e sarebbe perfettamente in grado di occuparsi di una covata, se solo la facessero provare. Come affrontare la situazione? Certo, potrebbe scovare un posticino tutto suo per la prossima deposizione di uova, così nessuno avrebbe da ridire e mettersi in mezzo. Guarda qui, guarda lì, ecco un bello spiazzo nel bosco, Jemima lo individua sorvolando i dintorni della fattoria. Solo all’ultimo istante si accorge di un distinto volpone che legge il giornale seduto sul ceppo di un albero. Saluti, convenevoli, qualche domanda per sapere che va cercando tutta sola una papera come lei ed ecco che il gentile signore le propone una soluzione. Possiede una residenza estiva lì vicino ed è l’ideale per una mamma papera che sta per deporre le sue uova. Signor volpe la conduce alla dimora, una catapecchia d’assi e torba, e le mostra l’interno colmo di morbide piume (che strana condizione, eh), perfetto per realizzare un morbido nido caldo. Jemima è estasiata. Nei giorni seguenti va avanti e indietro dal bosco alla fattoria per allestire il nido e procurare alcune erbe aromatiche chieste da signor volpe, pare che intenda usarle per cucinare qualcosa di buono per entrambi, per festeggiare. Sarà, ma hanno tutta l’aria di essere gli aromi che si utilizzano per l’arrosto d’anatra...

Jemima ha buon cuore, ma è un’ingenua. Una di quelle creature che aspirano all’indipendenza, ma non ne hanno l’attitudine e nell’impegno che mettono nel rifiutare l’aiuto di chi è più consapevole ed esperto, perdono di vista i pericoli che hanno di fronte. Per fortuna c’è chi veglia su di lei e interviene al momento opportuno. Il racconto dedicato alla stolta paperella è stato pubblicato nel 1908 e Beatrix Potter lo scrisse proprio mentre trascorreva un periodo di svago nella fattoria a Hill Top, una antica residenza da lei acquistata alcuni anni prima, per lavorare in un ambiente più tranquillo e adatto a fornirle ispirazione. Gli animali del posto, il bosco adiacente, i gesti e le attività dei fattori, la vita di campagna, ogni dettaglio è riversato nel racconto. Incluse le vedute del paesaggio bucolico, ampiamente utilizzate per le illustrazioni del volume. Anche questa storia è stata scritta con lo scopo di allietare dei bimbi, Ralph e Betsy, i figli dei Cannon, i contadini che si occupavano della fattoria. Proprio recentemente Hill Top è stata riaperta al pubblico (era chiusa per via delle restrizioni legate alla pandemia e ancora oggi occorre rispettare le direttive del Governo inglese per accedere al sito) e chi desiderasse visitare la casa, l’orto e i terreni intorno, custoditi con grande cura e rispetto, come erano quando vi risiedeva la scrittrice, può prenotare i biglietti direttamente dal sito inglese (Hill Top | National Trust).