Salta al contenuto principale

La parola e l’abbandono

Mallarmé una volta ha scritto che il mondo esiste per giustificare un libro, ma in verità il reale problema è che viceversa non si riesce davvero a capire quale libro possa essere in grado di giustificare, con tutte le sue storture, il mondo… No, non usciremo mai dal nostro oblio. Assolutamente. In nessun caso. Noi esseri umani, sostiene l’autore, siamo del tutto incapaci di sapere chi siamo veramente. Per questo, continua, vaghiamo come sonnambuli nella notte del mondo… Quando i lumi dell’orizzonte si accendono, quando la sera, dunque, scende, c’è ancora una speranza che, ultima, insopprimibile, rimane: infatti è possibile provare nostalgia per un’unità perduta, che però, d’altro canto, è di conseguenza irrealizzabile e irraggiungibile… Non esiste nella vita, ritiene Germani, che una sola notte, che ritorna, continuamente… Le infermiere che vengono oramai da lontano, silenziose, portano conforto ai morenti, che sentono le loro mani nella notte e si lasciano di buon grado prendere i sogni, dice il poeta, perché costoro, nel bianco dei camici, vedono infatti ciò che non sono mai stati…

Mauro Germani è indubbiamente uno scrittore dotto e raffinato, dalla profonda cultura, che si riverbera in una prosa poliedrica, mai banale, sempre intensa, ricercata ma mai retorica e comunque accessibile: il genere dell’aforisma, tra l’altro, è senza dubbio rischioso. Saper gestire infatti la brevità, la misura, la sentenziosità di un’espressione è un’abilità non da poco, perché si rischia di dare vita, se si scivola dal sottile crinale e si fallisce l’obiettivo, a una sorta di compendio, sia detto senza voler offendere nessuno, di pensierini buoni giusto per i bigliettini che costituiscono il ripieno dei biscotti orientali della fortuna. Germani invece dà alle stampe quello che, se si fosse trattato di un prodotto musicale, sarebbe stato un concept album: non si tratta infatti di brevi paragrafi sentenziosi giustapposti, ma di un’indagine sulle molteplici sfaccettature, spesso contraddittorie, dell’animo umano in relazione a tutto ciò che lo circonda, oltre che di un grande atto d’amore per il potere della parola e per il valore salvifico della letteratura, nelle cui pagine si può trovare svago, sfogo, senso.