Salta al contenuto principale

La ragazza che danzava per Mao

La ragazza che danzava per Mao

Shanghai (e Pechino),fine anni Novanta. L’ispettore capo Chen Cao partecipa al congresso di studi politici organizzato dal comitato di Partito del distretto di Polizia: Mao aleggia in tutti i discorsi. Lo chiama un ministro da Pechino: la figlia Jiao della figlia Qian della stella del cinema degli anni Cinquanta Shang (legata a Mao) potrebbe avere qualcosa su o del Presidente Grande Timoniere. Deve avvicinarla, più sul morbido che sul duro. Sono appena usciti due libri, un bestseller in patria su Shang e Jiao (ottimo bilanciamento tra detto e non detto), un bestseller mondiale con le memorie del medico personale di Mao (solo “fandonie”, secondo il governo cinese). L’indagine appare subito ideologicamente complicata e qualcuno comincia pure a venire ucciso. Occorre capire chi davvero ha il rotolo con la calligrafia di Mao, al centro vero dell’indagine vi sono le contraddizioni del Presidente e soprattutto i suoi epigoni, fra morti e magioni antiche e moderne, col solito approccio affascinante ed eccentrico…

La serie è eccelsa, questa sesta avventura gialla è la più esplicitamente politica sulla Cina dell’ultimo ventennio (grandi manie e interessi immobiliari). Il bravo e affermato (in Occidente) docente Qiu Xiaolong (1953), lo ha scritto nel 2009, intitolandolo appunto “The Mao case”, in terza su Chen e collaboratori: Yu, Peiquin, Vecchio Cacciatore. Non è il romanzo più bello, pur se contiene molta letteratura, cogenti metafore erotiche, frequenti “sconferuncoli” (potenziali di innamoramento) curiosi verso donne piacenti. Continua (per ora) l’assenza di coito per Chen. Dai tempi dell’Università e ancora alla fine degli anni Ottanta era fidanzato con Ling, figlia di un Alto Funzionario. Lei lavorava alla Biblioteca, ora è una Riccona (amministratrice delegata di parecchie società), sta per sposarsi con un altro Riccone, un’amica lo avvisa, lui si inventa una scusa per proseguire le indagini a Pechino, Ling lo accusa di aver sempre amato di più fare il poliziotto (nonostante il defunto padre docente di confucianesimo e la madre malata, la laurea in inglese e volumi di poesie), lui consente e riparte per risolvere il nuovo incarico della Squadra casi speciali. Balli languidi e meravigliose cotture di carni e pesci.