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La ragazza del collegio

La ragazza del collegio

Dopo quasi due anni a Washington DC, Claudio Conforti – CC – è allettato dalla Wally che lo chiama per mettergli una pulce nell’orecchio: riuscirà ad andare in pensione grazie alla quota cento e prima di ritirarsi vuole avere la certezza di lasciare le redini a una persona di valore. Increduli e dubbiosi di fronte all’età rivelata della professoressa Boschi, difficile da inquadrare anagraficamente come il Dracula di Francis Ford Coppola, Claudio e Alice si preparano per tornare in Italia. Necessitavano di una spinta che li facesse prendere una direzione: restare stabilmente in America o tornare a Roma, che manca ad Alice “come ai fiori recisi mancano i prati”, nonostante si sia proibita la nostalgia. Al momento, infatti, vivono col solo stipendio di Conforti, in USA come visiting professor, mentre Alice non percepisce borsa di studio per il suo dottorato: restare significa che anche lei deve abilitarsi e trovare un lavoro, ma se Claudio non ha fretta di rientrare, la possibilità di diventare direttore dell’Istituto di Medicina Legale dove sgobba sin dalla specializzazione, lo intriga e gli dà tanta voglia di giocarsela. Una volta arrivata a Roma, “calda, caotica e seducente come solo lei sa essere”, Nonna Amalia è la prima persona che Alice va a trovare, quella che le è mancata più di tutti, nonostante sia diventata bravissima a usare “l’Aifòn” per mantenere i contatti, ma oltre alla dimestichezza tecnologia della nonna, svariati cambiamenti la attendono compiuti o da compiersi...

A tre anni da quello che sarebbe dovuto essere l’ultimo romanzo dedicato ad Alice Allevi (Il ladro gentiluomo), e a dieci dal suo esordio, Alessia Gazzola torna sui suoi passi e riprende a narrare le vicende del medico legale più svampito di Roma dal punto in cui le aveva lasciate: del resto lei stessa sostiene che rientrare nella vita di Alice è stato come indossare “le ciabatte dopo aver camminato sui tacchi...”, e se pure una sfida per le alte aspettative dei lettori, è stato anche molto naturale e Alice è tornata spontaneamente. Tuttavia, la narrazione e il modo di raccontare sono maturati di pari passo coi personaggi e questo rende lo stile un po’ diverso da quello cui i suoi affezionati lettori sono abituati: la trama gialla è sbiadita e poco rilevante e non dà peso alla storia, invece quasi interamente occupata dalla vita dei protagonisti, dalle profonde riflessioni di Alice e dal suo desiderio di maternità, molto realistico e ben descritto. Comunque, il mix di elementi che contraddistinguono l’opera – indagini, sentimenti, dramma, dolore – è immancabile e la rende godibile e scorrevole. Alice e CC sono molto amati dai lettori, così come il loro modo di stare insieme, e se anche se questo nuovo capitolo è appena meno brillante dei precedenti si spera sempre che, prima o poi, siano pronti a tornare. Dai romanzi è stata tratta una serie televisiva di grande successo con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale, giunta alla terza, e probabilmente ultima, stagione.