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La risposta è la domanda – Favole di saggezza

La risposta è la domanda – Favole di saggezza

Quando Alejandro aveva cinque anni, una sera si svegliò nel cuore della notte terrorizzato. Alle sue grida di aiuto accorse Cristina, una domestica che gli raccontò una storia per calmarlo… Due cavalieri percorrono un sentiero di campagna e a uno dei due, cieco, cade la frusta. Quando, sceso da cavallo, tasta il terreno per cercarla trova invece un serpente, e credendolo una frusta più morbida ed elegante, lo raccoglie… Un re ha molte preoccupazioni e si mette alla ricerca, in ogni parte del regno, di qualcuno che non ne abbia, per interrogarlo e scoprire il suo segreto per vivere con serenità… Una volpe cade in un tino pieno di colore rosso, dopo essersi intrufolata nella bottega di un tintore. Riesce a scappare nel bosco, ma il rosso vivo del suo manto suscita la curiosità delle altre volpi… Uno spazzino di Alessandria d’Egitto trova sul marciapiede un diamante e, su consiglio di un gioielliere, vende tutto quello che ha per recarsi in Inghilterra a farlo valutare con precisione, chiedendo un passaggio a una nave pirata… Un giorno un cacciatore libera un orso dalle fauci di un coccodrillo. Da quel giorno i due diventano buoni amici, e l’uomo, accorgendosi che si trattava di un animale proprietà di un circo, decide di recarsi dal direttore per riscattarne la proprietà…

Qual è lo scopo di una favola? Spiegare qualcosa, dare insegnamenti e stimoli, spingere a migliorarsi. E questo fa Alejandro Jodorowsky: perché anche gli adulti hanno bisogno di favole. L’autore raccoglie e prende in prestito storie di epoche e culture diverse, mediorientale, ebraica, indù, cinese, taoista e buddhista, le riporta e le spiega, fornendo spunti per vivere meglio, per imparare a liberarsi dei fardelli che ci impediscono di compiere il nostro cammino spirituale e trovare la nostra completezza intima. Alcuni concetti, se pur molto belli e intensi, sono anacronistici e impraticabili per la nostra cultura e società, poiché fortemente impregnati di significato religioso e sacro, ma da molti altri invece può trarre insegnamento ognuno di noi, perché la serenità e il vivere bene non hanno tempo né spazio. Tutti, comunque, spingono a riflettere e a intraprendere un percorso di crescita interiore. L’analisi delle favole citate da Jodorowsky ci insegna, per esempio, ad avere pazienza nell’approcciarsi alle cose, “senza affliggersi per la mancanza di risultati immediati”, a scegliere con cura gli amici, a tenere conto degli imprevisti nella progettualità quotidiana, lottando però fino all’ultimo per ciò in cui si crede, ad abbandonare preconcetti, zavorre inutili, cose vecchie che non ci servono più. Secondo l’autore è importante l’amore perché “l’amore non condiviso non esiste. È nevrosi, egoismo, follia”. Filosofia, religione, conoscenza, saggezza, spiritualità sono gli elementi di queste 92 favole, da leggere e interiorizzare come se le ascoltassimo dai saggi antichi.