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La rosa e il drago

La rosa e il drago

Londra, 1844. Un venditore ambulante avanza nel caotico sudiciume del mercato di Bethnal Green; una normale giornata di lavoro fatta di grida, tafferugli, moti di ribellione di povere donne affamate... finché non si trova spalle al muro, con un coltello puntato alla gola. Derubato. Un povero ambulante del quartiere operaio di Londra derubato da qualcuno di ancora più miserabile e disperato di lui. Ma la rapina ha vita breve: due bobbies accorrono già in cerca del rapinatore, il quale si dà prontamente alla fuga. A poco gli servirà. Julian Sanders finirà nel carcere di Pentonville con la matricola U.R.7890, con la prospettiva di rimanerci a lungo, fino a che non verrà bruscamente costretto di fronte a un giudice di nome Ludovic Layne. Cosa potrà mai volere questi da un anonimo detenuto?

Primo romanzo di Giovanna Lombardo, già autrice di diversi racconti, La rosa è il drago ha il merito di possedere una trama coerente e ragionevolmente scorrevole, senza pretese di letterarietà o impegno, nonostante l’ambientazione in età vittoriana durante un periodo particolarmente “caldo” dal punto di vista sociale. I numerosi – e incalzanti – colpi di scena che ci propone peccano però di una certa prevedibilità, rendendo difficile per il lettore trattenere davvero il fiato in attesa della prossima rivelazione. Gli archi narrativi dei personaggi sono a volte scarsamente accentuati, senza che avvengano rilevanti evoluzioni psicologiche. Con la maggior parte dei personaggi è persino difficile empatizzare – il protagonista in particolare è spesso ingiustificatamente sgradevole, al di là della contestualizzazione fornita dalle sue vicende. L’impressione generale è che l’autrice abbia voluto esercitare una certa cautela, avvalendosi di elementi narrativi ben collaudati e non aggiungendo troppe sfumature caratteriali ai suoi personaggi. Nel complesso, un buon risultato per un primo romanzo, una lettura disimpegnata apprezzabile che lascia intendere spazi di miglioramento e futuri sviluppi nella carriera dell’autrice.