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La scelta - Un prequel di The returned

lascelta

Nathaniel ed Evelyn Whitland sono in attesa. Osservano il pennacchio di polvere che si alza a ovest. L’uomo tiene il braccio sulle spalle della moglie, che continua a tremare. È quasi buio quando la macchina si ferma nel cortile. L’aria della sera è ormai fredda ma i due anziani coniugi sono troppo eccitati per decidere di andare a trovare riparo sotto il portico. Quando la portiera posteriore dell’auto si apre, ne scende Tracy, la loro figlia morta da quasi vent’anni. È assolutamente identica all’ultima volta che l’hanno vista. Al mattino dello stesso giorno, in un’altra casa, Lisa sta facendo colazione, mentre Peter e Samantha si muovono per la cucina. Lui ogni tanto sbircia in salotto per cercare di cogliere qualche frammento del telegiornale. Nelle ultime settimane, in diverse parti del mondo, i morti sono tornati. Persone scomparse da anni appaiono all’improvviso, misteriosamente, spesso lontano dai luoghi in cui sono vissute. E vogliono riprendere la loro vita esattamente dal punto in cui l’hanno interrotta, nel momento in cui sono morte. Mentre il mondo intero si interroga su questo singolare fenomeno, una strana e inconsueta tensione si insinua nel matrimonio tra Peter e Samantha. La loro conversazione si riduce allo scambio delle informazioni più basilari e i due sembrano coinquilini che, guarda caso, hanno in comune una figlia. Samantha non trova l’aloe e Peter ha perso di vista il suo cellulare. Mentre Samantha cerca la bottiglietta dell’aloe nella stanza della figlia, si accorge che anche il telefono del marito è lì. Sta squillando. Il nome che appare sul display è quello della signora Whitland. Samanta sa che Peter e Tracy Whitland sono cresciuti insieme e si sono amati prima che lei sparisse, anni prima. Sa anche che Peter è sempre rimasto in contatto con i genitori della giovane, che hanno continuato a trattarlo come un altro figlio, il solo in grado di aiutarli a superare il dolore per l’improvvisa tragedia che li ha colpiti. Samantha però ignora il fatto che Tracy sia tornata e che Peter ne sia a conoscenza…

Trovarsi di fronte a una seconda possibilità e scegliere come reagire. Affrontare il dolore di una perdita e, soprattutto, avere la possibilità di tornare a vibrare per un affetto perduto da tempo che improvvisamente torna, convinto che nulla sia cambiato. Jason Mott, poeta e scrittore statunitense, affronta questi argomenti nel suo romanzo The returned, che anticipa attraverso tre prequel, in ciascuno dei quali mostra al lettore la storia di un diverso protagonista. A parecchi anni dalla propria morte, il personaggio su cui la storia si concentra riappare, lontano da casa e dal proprio contesto d’appartenenza: il tempo pare non essere passato e il redivivo pensa di poter riprendere il proprio percorso esattamente dove lo ha lasciato nel momento della propria morte. Ma per gli altri gli anni sono trascorsi eccome e il dolore della perdita ha fatto il proprio corso: ha abitato le carni e lo spirito di un fidanzato, una moglie, un padre o una madre; ha generato ferite che hanno sanguinato a lungo e, magari, solo da poco hanno preso a rimarginarsi. Solo da pochi mesi o poche settimane si è trovato il coraggio di voltare pagina, racchiudere i ricordi più cari in uno scrigno e imparare a tenerli accanto senza subirne il peso. E se, all’improvviso, questo nuovo equilibrio così difficilmente raggiunto viene messo in discussione da un evento tanto singolare quanto incredibile, allora ci si deve rimboccare le maniche e ricominciare tutto daccapo. È ciò che accade a Nathaniel ed Evelyn Whitland, che hanno a lungo pianto la scomparsa di una figlia diciasettenne e che ora, anziani e rassegnati, si trovano a dover affrontare una nuova quotidianità, in cui la stessa ragazzina giovane e sprovveduta è tornata e reclama di essere al centro del loro mondo. Ed è ciò che accade anche a Peter, che quella diciassettenne l’ha amata, persa, pianta e finalmente dimenticata. E ora, che ha una nuova vita e nuovi affetti con cui confrontarsi, il passato è tornato e reclama attenzione. Un prequel interessante, che semina la giusta dose di curiosità e aspettativa nel lettore, che non vede l’ora di immergersi nella lettura vera e propria del romanzo, nel quale, spera, troverà le risposte ad ogni sua perplessità.