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La Senna - Storia e mito

La Senna - Storia e mito

Quando Elaine arriva a Parigi da Chicago come corrispondente per “Newsweek” è la fine degli anni ’70. Lei ne ha 28, esce da un matrimonio conclusosi non per sua volontà e spera davvero che Parigi possa essere un nuovo inizio, la sua occasione. Certo, non è facile inserirsi in una città così diversa e lontana dalla propria, in un altro continente, con una lingua pressoché sconosciuta. In questa instabilità, Elaine troverà due punti fermi: una vecchia signora con cui apprendere il francese e la Senna. Paradossale che sia un fiume, in costante movimento, a rappresentare una certezza, eppure proprio nel suo fluire ininterrotto, nonostante tutto, nella vita che pulsa da millenni lungo le sue rive, lungo il suo corso, nella bellezza di Parigi che lì si riflette, Elaine si sente meno sola e comprende che anche la sua vita continuerà a scorrere con rinnovata energia. È l’inizio di un lungo amore, che porterà Elaine a percorrere la Senna dalla fonte alla foce, studiandone il corso, la storia, le modifiche del tempo e dell’uomo, a guardarla e ammirarla da ogni punto di vista e prospettiva. Elaine camminerà lungo la Senna, ci si immergerà, ci navigherà, la osserverà in quadri, film e fotografie, ne sentirà in canzoni e opere. Parigi è la Senna, ma la Senna è la Francia intera…

Elaine Sciolino, giornalista e scrittrice il cui curriculum potrebbe costituire un saggio a parte (e di cui merita una menzione soprattutto la Legione d’Onore di cui la Francia l’ha insignita nel 2010 per il contributo dato al legame con gli Stati Uniti), offre ai lettori una preziosa occasione di guardare alla Senna non solo come l’iconico fiume di un altrettanto iconica città, come siamo abituati a vederla in infinite cartoline. Certo, Parigi senza la Senna non esisterebbe, è proprio la presenza di un corso d’acqua così importante ad averle permesso di nascere e fiorire. Ma la Senna appunto non è solo Parigi. Lungo i suoi 777 km, da Saint-Germain-Source-Seine al porto di Le Havre, si snodano città, villaggi, paesaggi, usanze e storie differenti, che Elaine racconta con passione e uno spirito analitico e di ricerca talmente acuto, da scivolare talvolta nella minuzia difficile da memorizzare. Pur essendo, infatti, assolutamente apprezzabile la moltitudine di punti di vista (dallo storico, al cinematografico, al letterario, musicale, naturalistico, “professionale”, personale...) che permette una visione a tutto tondo della Senna e di tutto ciò che ne concerne, capita in alcuni punti di perdersi tra dissertazioni e testimonianze estremamente puntuali. Al netto di queste sporadiche difficoltà, La Senna ha il romanticismo e la suggestione di una deliziosa crociera in uno dei tanti bateau-mouche che solcano il corso d’acqua.