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La storia di Nutkin scoiattolo

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Lo scoiattolo Nutkin coda rossa vive in un bosco in riva al lago, insieme a suo fratello Twinkleberry e tanti, tantissimi cugini. Al centro del lago, proprio davanti al bosco, sorge un’isoletta coperta di alberi di nocciolo e nel mezzo svetta una grossa quercia cava, residenza del Vecchio Bruno, un maestoso gufo. È una bella mattina d’autunno quando gli scoiattoli si radunano sulle rive del lago per costruire zattere di ramoscelli e navigare fiduciosi verso l’isola. Sperano di fare una grande raccolta di noci per l’inverno. Naturalmente non intendono presentarsi a zampe vuote e portano in dono al Vecchio Bruno tre grossi topolini. Offerto il cibo al custode dell’isola, Twinkleberry e gli altri si mostrano garbati e rispettosi, si inchinano e domandano il permesso di raccogliere le nocciole necessarie alla comunità. Nutkin invece, vivace e indifferente al gufo, saltella intorno, dondola dai rami, canta. Per fortuna il Vecchio Bruno non gli presta attenzione, anzi, si addormenta subito. Gli scoiattoli lavorano tutto il giorno, riempiono i loro sacchi e a sera tornano nel bosco. L’indomani il rito si ripete, ancora il viaggio sulle zattere, ancora un dono per il gufo (una grossa talpa appetitosa), ancora modi ossequiosi per avere il permesso di prendere altre nocciole e ancora Nutkin che stuzzica Bruno e lo punzecchia con una foglia d’ortica. Il gufo seccato gli sbatte la porta in faccia. Mentre i compagni lavorano tutto il giorno, il piccolo scoiattolo raccoglie bacche di quercia e gioca a biglie. L’indomani gli scoiattoli vanno a pesca per offrire al gufo dei pesciolini in cambio delle noci. E nei giorni seguenti portano scarafaggi, miele e altre leccornie, invece Nutkin continua a cantare, giocare e infastidire Bruno…

Tra il 1885 e il 1907 Beatrix Potter trascorse diversi periodi di vacanza presso la tenuta Lingholm (tutt’oggi rinomato luogo di villeggiatura che gode di fama grazie all’autrice, oltre che per merito della naturale bellezza del luogo), nella zona dell’odierno parco naturalistico del Lake District, di cui fa parte anche il bellissimo lago Derwent, riprodotto nelle illustrazioni contenute nel racconto dedicato all’impertinente scoiattolo Nutkin. Questa è la seconda opera della Potter e la pubblicazione risale al 1903. Destinataria del racconto è la piccola Norah Moore, sorella di Noah (anche se la prima stesura del 1897 era per lui), a cui l’autrice aveva dedicato la storia del coniglietto Peter. L’ispirazione la diede un bizzarro aneddoto riportato da un’anziana donna che abitava nella zona del lago e sosteneva di avere visto gli scoiattoli attraversarlo per andare a rubare le nocciole. Uno spunto ed ecco che l’immaginazione di Beatrix si scatena, gli scoiattoli costruiscono zattere e instaurano un baratto col Gufo guardiano, per procurarsi le provviste. La storia ha un finale che può sorprendere (o turbare i più sensibili), ma è un esempio di come occorra essere educati e rispettare gli altri, la loro indole e i loro spazi, se non si vuole incorrere in spiacevoli conseguenze. Nutkin, come Peter prima di lui, impara a proprie spese che se si vogliono evitare pasticci è meglio essere responsabili. Nel testo sono presenti brevi, divertenti filastrocche che Nutkin recita per stuzzicare il Gufo Bruno e che ai bambini piaceranno di sicuro. E per i collezionisti appassionati, la società Peter Harrington specializzata in libri rari, mette in vendita una prima edizione a duemila sterline.