Salta al contenuto principale

La strategia del destino

La strategia del destino
Borgo delle Terme è ormai diventato un paese arido, dimentico delle sue origini partigiane. Dopo il boom delle speculazioni edilizie e degli alberghi costruiti in vista di un possibile turismo termale, oggi è ridiventata una sonnacchiosa cittadina di provincia. In un unico giorno però sarà protagonista di vicende che sembrano intersecarsi fra di loro tornando dal passato offrendo soluzioni a dir poco bizzarre. Lazzaro, studente incerto iscritto alla facoltà di Lettere e Filosofia, ha trovato il modo di sfuggire a tutta quella noia: di notte prende le sue tele, i suoi colori e nel bosco traccia le sue linee lasciandosi trasportare delle emozioni. Quella sera, dopo una puntatina al bar di Cassi, il Brad Pitt del paese, grasso e faccia butterata, decide di concedersi una fumatina e va cercare il Barid, quello cattivo, l'albanese arrivato in Italia al seguito del fratello - anche lui Barid, ma quello buono. Il primo dopo un fallito tentativo di integrazione, ha scelto di darsi allo spaccio, l'altro con una laurea in Geologia presa al suo paese è riuscito a trovare un buon lavoro al Comune come operaio addetto alla manutenzione dopo anni di sacrifici passati a lavare i piatti degli altri. Gianluca Braita, il buon partito del paese, sta per convolare a nozze e con i suoi amici andrà per tutta la notte alla ricerca di divertimento sfrenato per il suo addio al celibato. In parallelo Samantha, la sua promessa sposa, viene trascinata forse un po' controvoglia dalle sue amiche nelle stesse situazioni dalle quali cercherà di tirarsi fuori correndo un grave pericolo che verrà fortunatamente scongiurato. Da questa esperienza la giovane trarrà la forza per decidere finalmente della sua vita in prima persona. Intanto, in questa notte folle nella sua apparente normalità, i nonni dei due giovani tornano con la memoria al luogo che li ha visti testimoni e, loro malgrado, protagonisti di una violenza. Si scoprirà infine la verità che uno dei due ha celato per così tanto tempo, e tutto sembra soffocare nella nebbia emiliana ed assegnare significati diversi a tutta la loro vita. Fra inseguimenti tragici, tentativi di violenza, rincorse, in sottofondo solo la voce della terra...
Un bel libro, scritto con agilità, nel quale l'autore ha tracciato le identità dei personaggi concedendosi un affondo di cattiveria e di malignità, prendendo spunto dalla realtà dei giorni nostri. Descrive con maestria la provincia caratterizzata dalle identiche contraddizioni della città, le coscienze ovattate che rallentano la possibilità di tirarsi fuori dai modelli culturali del momento. Con tono graffiante parla di prostituzione, droga e immigrazione senza fare sconti a nessuno. Rimane in bocca un disgusto per questi personaggi, ma alla fine ci concediamo anche un bel ghigno di soddisfazione - sufficientemente confortante.