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La teoria degli antichi - La rivelazione

La teoria degli antichi - La rivelazione

Il rapporto di Mia con la madre Melissa non è praticamente mai esistito; cresciuta con la nonna materna Rebecca fin dai primi giorni, Mia con l’andar del tempo - per curiosità e necessità affettive - ha cercato contatti con la madre sul luogo di lavoro di costei, ma senza alcuna sua effettiva rispondenza o collaborazione. Non tutto però è come sembra: ben presto apprendiamo che Melissa lavora, come moltissime persone fuori da Fortenuovo, il piccolo paese di campagna dove Mia vive, per un’Agenzia che cerca di sostituire gli umani ancora rimasti al mondo eliminandoli quando necessario o rimpiazzandoli con “soggetti” che possono essere comandati tramite impulsi a distanza. Assieme al compagno con cui ha generato Mia, che quest’ultima non ha mai conosciuto, Melissa è una infiltrata nell’Agenzia, una “talpa” che si adopera, assieme ad altre cellule impazzite del sistema, per rovesciarlo. In occasione della morte di sua madre Rebecca, decide perciò che è il momento di rivelare tutto alla figlia, e necessariamente anche all’amica per la pelle della ragazza, Alex, e alla madre di lei, Lia, che stanno prendendosi cura della giovane dopo la morte della nonna. Insieme dovranno affrontare una strenua lotta senza esclusione di colpi e nella quale si trovano in netta minoranza, se vogliono che il genere umano possa, nonostante tutto, sopravvivere e riprendersi finalmente la Terra….

In questo primo capitolo di una annunciata saga fantascientifica YA – il romanzo termina senza chiarire tutti gli elementi della trama nonostante, ironicamente, rechi il sottotitolo La rivelazione – ciò che più colpisce positivamente è la padronanza dello stile. Nonostante Elenia T. Rizza sia una giovane scrittrice pressoché esordiente non ha, sorprendentemente, nulla da invidiare alla dinamicità e brillantezza della scrittura di autori ben più noti e affermati. Altro aspetto senza dubbio positivo è la capacità di costruzione dei caratteri e dei personaggi, che nella storia sono molti, tra comprimari e protagonisti: ad alcuni di loro ci si affeziona, vuoi in positivo - in particolare Emi e Alex, la cui amicizia è la roccia che non si sgretola in mezzo ad avversità e colpi di scena - vuoi in negativo. D’altro canto, qui nessuno è quel che sembra, con lo svelarsi graduale delle pieghe della trama. Il difetto dell’opera, certamente impegnativa in generale come costruzione, è che richiede, in particolare nella prima parte, non solo una robusta sospensione della realtà ma forse anche troppa pazienza al lettore: nelle prime 230 pagine gli eventi propriamente detti si contano in scioltezza sulle dita di una sola mano. Mentre invece la struttura dell’opera si mantiene sempre molto complessa, e ciò non è ben compensato dalla suddetta staticità del racconto, che prende quota invece dalla metà del romanzo in poi. Le qualità ci sono e – al netto di qualcosa di ancora acerbo - lasciano ben sperare per quanto riguarda i capitoli successivi della saga.