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La terza memoria

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Lo straniero avanza tra le macerie e gli uomini che gli si oppongono vengono divorati dalle fiamme. Sotto il cappuccio nero la sua testa calva è solcata da righe nere che salgono dagli occhi alla fronte e si intrecciano in articolati disegni sulla pelle della nuca. Nella Città Eterna il Consiglio è in agitazione, temono che l’Ordine dei Matematici acquisisca troppa autonomia e ora il loro obiettivo è costringerli a lasciare la Torre dei Numeri per trasferirsi in città. Moxeo e Sixtia sono incaricati di raggiungerli e imporre loro la volontà del Consiglio. È la volontà del Verbo e nessuno può opporsi. Beteah è una donna saggia ed è membro del Consiglio, a lei viene assegnato un incarico fondamentale e pericoloso, per questo a scortarla saranno due Segugi, Aarlon e cinque Militi: deve individuare chi ha osato utilizzare il Verbo in maniera impropria. Non sono molte le spiegazioni che le vengono date, il suo compito è solo obbedire, come fanno tutti. Ma proprio Aarlon è il primo a parlare dei dubbi legati alla missione e ai rischi che comporta, dubbi che non è opportuno esprimere a voce alta. Non è frequente che una persona importante come Beteah lasci la città, in particolare con una scorta tanto eterogenea e la speranza è raggiungere presto i confini del Nord, senza sorprese. Nel frattempo, Moxeo e Sixtia hanno raggiunto la Torre e dichiarato la volontà del Verbo a Ternan, il Maestro dei Numeri. La reazione è esattamente quella temuta, un accenno di ribellione che viene tenuto a bada con fatica. Il tempo concesso è di appena tre mesi…

“La Regola è il tramite, la pietra che compone il Fato il supporto e il metallo della Legge il mezzo con il quale evocare e comandare il Verbo”. In seguito agli sconvolgimenti portati dal Disordine, in un periodo storico nel futuro rispetto alla nostra epoca, la Frattura ha diviso in due l’Italia e ora tutto ruota intorno al Verbo, la sua volontà è fatta rispettare dalla Voce (di cui si ignorano le origini), che risiede a Roma, insieme ai membri del Consiglio attraverso i quali è imposta la Regola. La scrittura è proibita e chi la usa senza permesso viene giustiziato. Sono numerose le questioni che il Consiglio deve affrontare e risolvere prima che sia tardi: chi sta adoperando il Verbo senza il permesso della Voce? In cosa consiste il Progetto Cartesio? Chi ha osato risvegliare i morti? Maico Morellini (Reggio Emilia 1977) è un consulente informatico con la vocazione per la scrittura. Fin da giovanissimo horror e fantascienza hanno scatenato la sua immaginazione e dopo essersi fatto notare in alcuni concorsi letterari (Premio Lovecraft) ha ottenuto la vittoria al Premio Urania nel 2010 con il romanzo Re Nero, di genere fantascientifico. Nel 2014 pubblica con Delos l’opera I Necronauti (science fiction) e nel 2016 il suo secondo romanzo di fantascienza: La terza memoria. Quest’ultimo mescola diversi elementi narrativi attinti alla fantascienza, al fantasy e al genere distopico. Numerosi i personaggi che si muovono sulla scena e interessante l’ambientazione (l’idea della Frattura è intrigante), ma non particolarmente incalzante il ritmo della storia, appesantita da una eccessiva prolissità della scrittura. Certo però un’opera che non può mancare tra le letture degli appassionati del genere.