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La verità che ci riguarda

La verità che ci riguarda

Roma, 2017. Due valigie e mille sogni da universitaria fuori sede. Lettere classiche alla Sapienza e ritirata alle ventitré. Da Vallecorsa all’Ulivo Santo, dalle suore, non è proprio il cambiamento che una giovane donna potrebbe desiderare. Ma alle suore Milena ci è abituata: al suo paese dieci soli passi separano la sua casa da quella della stessa congregazione che oggi la ospita. Ha bisogno di allontanarsi da sua madre che, per trovare una soluzione al suo problema, è finita imbrigliata nelle maglie di una setta: alla prima donazione di mille euro alla Chiesa della Verità seguono liti e incomprensioni. Un lento ma inesorabile allontanamento. Milena fugge via da una madre che non riconosce e da un padre inerme, anche di fronte all’anoressia. Con una caparbia determinazione, Milena nasconde il cibo, mente, non si fa fotografare. E nega, nega agli altri e a se stessa di avere un problema. A Roma ritrova Vittoria, la sua migliore amica da sempre. Ma l’anoressia l’ha trasformata, con l’effetto di allontanare da sé tutte le persone che avrebbero voluto amarla. Vittoria compresa. Incontrare Vittoria e dopo pochissimo Riccardo la scuote fin nel profondo: solo ora realizza che, nonostante una storia d’amore di un anno, di lui non sa assolutamente nulla. Improvvisamente irrompe nella sua vita Emanuele Viola, giornalista di Sky Tg24, lontano anni luce dal piccolo mondo di Milena. Uno spartiacque nella sua vita che, da quel momento, si divide in prima e dopo Emanuele...

Cambiare nome per cambiare vita. Immersa nelle Lettere a Milena di Franz Kafka - libro che fa da sfondo a tutto il racconto - Milena sceglie di sostituire il suo nome con quello della protagonista dell’epistolario: Mìlena, con un accento diverso. La verità che ci riguarda è il racconto di una lotta, inconscia e senza esclusione di colpi, tra le emozioni: il desiderio sfiora il dolore, in una dinamica di dipendenza affettiva che si ritrova anche nelle vicende della madre. Quasi un monito: il rischio seduttivo di manipolazione nelle relazioni appartiene a tutti, come ricorda il titolo del romanzo. Alice Urciuolo si è fatta conoscere con Adorazione, che le è valso la candidatura al Premio Strega 2021, scrive con Ludovico Bessegato alcune stagioni della serie Netflix “Skam Italia” e vince il Nastro d’Argento Grandi Serie 2023 per la miglior serie dramedy con la serie “Prisma”, dimostrando di conoscere perfettamente i tumulti del cuore. Questo secondo romanzo è, infatti, il racconto profondo e introspettivo della fatica di vivere. Un libro emotivamente impegnativo che chiede al lettore di ricomporre autonomamente gli eventi, narrati con continui salti temporali. Un toccante quadro che si svela piano, nella cornice della provincia ciociara fatta di regole familiari a volte incomprensibili, di obblighi religiosi, di silenzi sul sesso e sul corpo femminile. Un grido sommesso che è richiesta d’amore. Un bisogno d’amore che rende ciechi.