Nel paese della neve e della notte, dove il sole sorge a mezzogiorno meno cinque e tramonta a mezzogiorno e cinque, viveva una famiglia numerosa: padre, madre e sette figli. Il padre, lungo e giallo, non sapeva che cosa fosse il lavoro. La madre, grassa e rossa, aborriva lavorare sopra ogni cosa. "E come potevano campare?" vi chiederete. Campavano perché c'erano i ragazzi. Ogni mattina, con qualsiasi tempo, la madre li buttava giù dal letto e li mandava tutti e sette in città a chiedere l'elemosina. E chi la sera tornava senza nemmeno una monetina per punizione doveva andare a letto senza cena. A Josef, che era il più piccolo, questo capitava molto spesso. Una notte, in cui la luna era grande e luminosa, Josef non riusciva proprio a dormire. Era tormentato dai morsi di una fame irriducibile e si alzò per scendere in cucina a vedere se gli riusciva di rubare un po' del prosciutto che i genitori tenevano nascosto e che mangiavano solo loro due, senza darne mai neppure una minuscola fetta ai figli. Nascosto dietro la porta della cucina Josef udì un'orrenda conversazione tra sua madre e suo padre. Comprese di essere in grave pericolo, e con lui le sue sorelle e i suoi fratelli. Così elaborò un piano di fuga...
