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L’amore è un disastro

L’amore è un disastro

America è una ragazza sicura e determinata. Lo è sempre stata, sin dagli anni del college. Una tipa tosta, di quelle che Shep ha sempre sognato di conquistare. Shep è un Maddox ed è forse l’unico a saper leggere dentro quella ragazza dai lunghi capelli biondi ondeggianti. È America a fare il primo passo, ma è Shep che si innamora subito. Shep sa che America ha paura delle sue emozioni, le stesse che per lui sono una forza. Proprio nel cortile di quel college nasce la storia d’amore tra una delle ragazze più ambite della scuola e il Maddox più romantico della famiglia. Tutta un’altra pasta rispetto a Travis, suo cugino, perennemente in contrasto con Abby. L’amore tra America e Shep prosegue attraverso gli anni, a volte pieni di ostacoli, ma forti di un sentimento puro e profondo. Nel frattempo Travis e Abby si sono sposati. Per Shep sono anime gemelle, sono il modello di coppia e amore che vorrebbe vivere insieme ad America. Ma lei è sempre schiva, rimanda continuamente il momento in cui coroneranno il loro amore. Ha paura. Tanta paura. Paura dell’immenso amore che la lega a Shep. Finché non decideranno di partire per un weekend fuori città…

Quando non siamo in grado di prendere delle decisioni o di fare un’azione, rimandando tutto continuamente, è la vita ad obbligarci a farlo. Sembra questo il messaggio di Jamie McGuire nel suo nuovo romanzo L’amore è un disastro, ennesimo episodio di una serie in cui è il disastro più che l’amore ad essere assoluto protagonista. E in questo caso che l’amore sia disastroso è ben lontano dall’essere soltanto un modo di dire. America e Shep vivono davvero un disastro, un po’ esagerato per rientrare tra le eventualità della nostra esistenza, ma pur sempre un disastro. Eppure per l’autrice sembra determinante la necessità di inserire l’elemento della catastrofe naturale per dare una scossa a una storia d’amore che avrebbe rischiato un epilogo piuttosto scontato. Il fattore “sorpresa” fa risalire la curva dell’attenzione del lettore, ormai impantanato tra le paturnie di Shep, l’emblema dell’uomo super romantico e (ammettiamolo!) anche un po’ zerbino, e quelle di America “ho-paura-delle-scelte-definitive nel-frattempo-temporeggio”. Finalmente, comunque, una storia in cui è la donna a farsi tremare le gambe di fronte alla presa di responsabilità. Plausibile? Di questi tempi, abbastanza. La storia si sviluppa a partire da un racconto quasi all’unisono: Shep e America ci spiegano il loro amore da punti di vista personali ma senza mai separarsi. A un certo punto succede che si separano e finalmente possiamo leggere e vivere la loro individualità, svincolata da una storia d’amore forse fin troppo permeante per entrambi. Una separazione momentanea, perché, anche dopo un disastro… “e vissero felici e contenti”.