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L'Arcangelo di Fosdinovo

L'Arcangelo di Fosdinovo
Mantova, prima metà dell’800. Un giovane ed affascinante prete scandalizza la società benpensante offrendo sostegno, economico e psicologico, alle ragazze madri e consentendo loro di allevare i propri piccoli senza doverli affidare ad un brefotrofio. La biografia dell’Arcangelo è un susseguirsi di colpi di scena: una nascita, ammantata di leggenda, da una madre anziana e un padre contadino, una infanzia da bambino introverso e “diverso” segnata dal sospetto e dagli sberleffi dei compaesani ed giovinezza “sacrificata” alla Chiesa. La vita di Gabriele Michele ha inizio con una infedeltà, quella della madre che per concepirlo ricorre all’adulterio, che segnerà tutta la sua esistenza, tanto che per reprimere il suo fortissimo desiderio carnale nei confronti delle donne sceglierà di soffocarlo sotto l’abito talare, consacrando la sua vita ecclesiastica ad aiutare delle “peccatrici”. Il povero Arcangelo, imbevuto delle idee illuministiche e libertarie del grande Voltaire, invoca un diritto naturale non vincolato ai dettami della società ma si trasformerà ben presto agli occhi della Chiesa Ufficiale in un pericoloso rivoluzionario da annientare...
Vita, tentazioni ed opere di Gabriele Michele Lucchesini detto l’Arcangelo: basata su documenti ritrovati nell’Archivio Comunale di Mantova, la storia dell’Arcangelo ci proietta, anche dal punto di vista dello stile letterario volutamente “antico”, in un mondo fatto di superstizioni, fede ottusa, oscurantismo e pregiudizi, dove avere un bambino fuori dal matrimonio era considerato un marchio infamante. La scrittrice, insegnante e giornalista, riesce a dare vita ad un personaggio emblematico, molto ben tratteggiato, che, in epoca di polemiche sul clero, ci riporta alla mente quello che dovrebbe essere alla base della missione di ogni sacerdote: l’amore e la comprensione nei confronti del prossimo, santo o peccatore che sia.