Salta al contenuto principale

L’arte di respirare

L’arte di respirare

Il respiro è l’atto più naturale del mondo, quel semplice gesto che ci permette di sopravvivere ogni giorno. Un ciclo composto da inspirazione ed espirazione spesso sottovalutato, per non dire ignorato, persino dalla stessa comunità medica e scientifica. Nel mondo super civilizzato in cui viviamo, respirare sta diventando sempre più difficile, proprio a causa del nuovo modo di vivere degli esseri umani. Mangiamo cibi troppo morbidi, respiriamo perlopiù dalla bocca, abbiamo un naso talmente ostruito da considerare il russare un disturbo comune e inoffensivo. Gli uomini e le donne del XXI secolo sono generalmente affetti da patologie più o meno serie che potrebbero essere attenuate semplicemente col respiro. Ma allora perché una simile cura non viene consigliata e una simile attenzione esercitata? Perché si prescrivono farmaci inutili, quando basterebbe educare le persone a una respirazione sana e più corretta? In questo saggio, James Nestor cerca di dare una risposta a queste e molte altre domande, ponendosi al centro dei suoi stessi esperimenti e mettendosi nelle mani dei più grandi esperti di quest’arte perduta. Un viaggio straordinario attraverso diversi continenti, uno studio incentrato su una parte del corpo le cui potenzialità sembrano essere sconosciute ai più...

James Nestor è un giornalista scientifico per diverse testate di spicco come “New York Times” e “Scientific American” ma, prima di tutto, dimostra essere un uomo estremamente curioso e pronto a mettersi in gioco in prima persona per chiarire i suoi dubbi in questo caso in merito alla respirazione. Uno dei migliori pregi di questo saggio sta proprio nel fatto che Nestor si trasforma in cavia umana, sottoponendosi a respirazioni solo da un canale, metodi per rallentare il respiro o filosofie orientali simili alla meditazione. Lo fa senza pregiudizio e racconta la sua esperienza fornendo al lettore dati ed esempi inaspettati, come l’assenza di patologie respiratorie in tribù poco sviluppate, abituate a veri e propri riti respiratori e a seguire una dieta molto meno elaborata della nostra. Il quadro che viene fuori dell’essere umano medio di oggi è raggelante, soprattutto alla luce di quanto le terapie fondate sul respiro vengano erroneamente scambiate per delle cialtronerie. Il linguaggio scelto da Nestor è molto preciso e il giornalista si serve spesso di metafore e aneddoti per semplificare passaggi particolarmente insidiosi. Unica pecca, che rende però la lettura via via sempre meno scorrevole, è l’eccessiva lunghezza dei capitoli e la ripetizione dello stesso concetto in diverse occasioni. Rimane comunque apprezzabile l’intento dell’autore, ossia spingere il suo pubblico a riflettere sulle sue cattive abitudini in merito al respiro e, quando possibile, cercare di cambiarle per condurre uno stile di vita più sano.