Salta al contenuto principale

L’atelier sul mare

L’atelier sul mare

Una bambina, da qualche tempo, vive insieme alla nonna. Ama chiacchierare con lei nella sua camera, nella quale si sente a suo agio. In quella stanza, un quadro che ritrae una bimba dagli occhi spalancati incuriosisce particolamente la nipotina. “Chi è la bimba del ritratto?” chiede dunque alla nonna e rimane a bocca aperta quando si sente rispondere che quella è la nonna, proprio lei, da bambina. La rivelazione induce ad altre curiosità: quando è stato dipinto il quadro? E perchè? La nonna allora inizia a raccontare di suoi giorni lontani, giorni in cui le erano successe “cose brutte” e aveva smesso di andare a scuola. Anche durante l’estate non usciva mai di casa, finché una pittrice, una vecchia amica della mamma, le propose di trascorrere una settimana con lei, nella sua casa sul mare. Quella signora era simpatica alla nostra piccola protagonista, che, per questo, accettò di preparare il suo zaino e di accogliere l’invito. Nella casa sul mare c’erano un grande e luminoso atelier di pittura e un gatto nero dalla lunga coda. La bimba un po’ giocava con il gatto, un po’ guardava l’ospite che dipingeva e (è sempre la nonna che racconta) non si annoiava nemmeno un po’. La prima sera a tavola la cena era abbondante, tutta composta da piatti nuovi, sconosciuti alla bimba. Quella cena memorabile si concluse con un brindisi di buon augurio a base di acqua al profumo di cocomero. Poco più tardi, nella notte, il frinire dei grilli attorno all’atelier cullava il sonno della bimba...

Il racconto dell’estate lontana trascorsa sul mare dalla nonna bambina si snoda sereno tra curiosità e stupore, fiducia e serenità, ascolto e creatività in questo albo dolce e raffinato. Le immagini, veri e propri quadri aperti su interni intimi e sereni o su ampi spazi estesi fino all’orizzonte, trasmettono il senso di quiete dato dal lavoro felice, dall’atmosfera calma e sicura nella quale la creatività scopre manifestazioni sempre nuove e gratificanti, danza o pittura o cucina che sia. Durante la breve settimana al mare, la nonna bambina scopre un mondo inedito e un nuovo affetto, elementi che si materializzano poi nel reciproco ritratto che lei, la bimba inesperta, e la donna, la pittrice di fama, si fanno. Il ritratto accompagnerà poi quella bimba fino alla vecchiaia e la sua genesi potrà essere narrata e rivissuta insieme alla nipotina. Spazio e tempo, nuovi e familiari insieme, accompagnano le protagoniste dell’albo, generando scoperte, ampliando esperienze, donando respiro all’incontro. In appendice, una breve nota è dedicata ai benefici dell’arteterapia, uno dei temi a cui si può ricondurre questo libro: l’uso di materiali pittorici sperimentati forse solo nell’infanzia e poi abbandonati, la possibilità di unire il mondo esterno al mondo interiore e di riprodurlo in modo personale, gratificante anche se imperfetto, la capacità di guardarsi attorno con uno sguardo nuovo. Ma altri elementi sono presenti nell’albo e tra questi spiccano il dialogo alla pari tra adulti e bambini, il piacere del silenzio condiviso, il dialogo e l’affetto tra generazioni diverse e solo apparentemente lontane come quelle dei nonni e dei bambini.