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Le api dell'invisibile

Le api dell’invisibile
Che ne è della poesia? Ha ancora senso la poesia in un epoca contrassegnata dall’invasività della tecnologia e dall’affermazione della mentalità utilitaristica che vi è connessa? Qual è il segreto che tutti si attendono dalla poesia dinanzi al discredito della letteratura? Ma soprattutto che ne è della linea lirica, dopo il richiamo alla vulgata prosastica e concettuale di un lingua poetica dimessa nello stile e nei temi - tipica del neo manierismo lombardo - e l’ubriacatura dello sperimentalismo verbale? Dopo i saggi di Pier Vincenzo Mengaldo, Giuliano Manacorda, Alessandro Moscè e Daniele Piccini, uno tra i più accreditati poeti-critici contemporanei, Adriano Napoli, fa giustizia dei violenti pregiudizi perpetrati nei confronti della linea lirica. E traccia una delle possibili mappe del vasto territorio in cui hanno insistito, negli ultimi quarant’anni, le vicende e la voce di artisti che hanno saputo conservare, a dispetto di un contesto violentemente ostile, prossimità e fedeltà alla tradizione non senza saperla innovare. Riproducendo un orizzonte entro il quale poesia e critica convivono alla ricerca di un comune destino, attraverso impulsi diversi ma uniti nel rilanciare, con rinnovata energia, una tendenza artistica che non può dunque facilmente dirsi conclusa...
E’ utile poter disporre di nuovi libri che contribuiscano a delineare il percorso della poesia contemporanea come questo volume, convenientemente intitolato Le api dell’invisibile, curato da Adriano Napoli, giovane ma ormai noto critico letterario e autore a sua volta di tre raccolte di poesie. Il presente testo costituisce un’antologizzazione critica di sedici autori italiani tra i più noti nel panorama della lirica contemporanea, tra cui spiccano i nomi di Franco Loi, Valerio Magrelli, Umberto Piersanti, Milo De Angelis, Maurizio Cucchi, Roberto Mussapi, Giancalo Pontiggia, Dario Bellezza e Sauro Damiani. Sedici saggi preceduti da considerazioni introduttive di carattere più ampio e seguiti da un ricco apparato bio-bibliografico. Il punto di partenza del ragionamento – obiettivo dichiarato del curatore – è la rivalutazione della linea lirica nell’ambito del percorso poetico, così come si è venuto sviluppando dal 1968 al 2008. Occorre dire che i poeti inclusi nella selezione proposta rispondono pienamente alle caratteristiche richieste dalla riflessione, o meglio la rendono legittima, benché ognuno di essi rappresenti un versante particolare. L’impresa ha l’indubbio merito di portare alla luce, criticamente e processualmente le ragioni specifiche di una vocazione espressiva che ha saputo conservarsi preservando il ruolo stesso che la poesia ha nel nostro mondo e nella nostra vita.