Salta al contenuto principale

Le api e la vespa

Le api e la vespa
François Maspero è uno dei protagonisti della cultura francese del '900. Nel 1959, in piena guerra d'Algeria, ha fondato la casa editrice a lui intitolata, che ha pubblicato (tra gli altri) Louis Althusser, Alain Badiou, Étienne Balibar, Louis Barthas, Régis Debray, Frantz Fanon, Yves Lacoste, Paul Lafargue, Dominique Lecourt, Alain Lipietz, A.S. Neill, Paul Nizan, Jean-Pierre Vernant, Pierre Vidal-Naquet. Titolare di una elegantissima libreria del Quartiere Latino a Parigi e direttore di riviste come Partisans e L’alternative, è stato anche il traduttore francese di John Reed, Alvaro Mutis, Jesus Diaz, Joseph Conrad e Arturo Pérez-Reverte...
Un uomo brillante, inquieto, dallo spirito pungente: una vespa, insomma. Che in questa autobiografia familiare si contrappone a tre 'api', il padre Henri, autorevole linguista morto di stenti nel campo di concentramento di Buchenwald, la madre Hélène, donna brillante e anticonformista, anch'essa deportata ma a Ravensbrück, e il fratello Jean, morto partigiano durante la Resistenza antinazista. E' la chiave di lettura che accompagna tutto il libro, che dopo alcuni capitoli introduttivi dedicati alla tragedia dei suoi familiari (il cui racconto palesemente Maspero vive come un'esperienza terapeutica) ripercorre una vita e una carriera vissute nel cuore del '900, dall'Algeria a Cuba, dalla Bosnia alla Palestina.