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Le compagne di scuola

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Anke apre la sua cassetta delle lettere, ritira la posta e con le ginocchia un po’ scricchiolanti per l’artrosi che avanza, nonostante le lezioni di nuoto, sale i quarantasei gradini che la separano dal suo appartamento. Appoggia il cesto della spesa e mentre ascolta i messaggi in segreteria - quasi non si stupisce della sorella che, come oramai accade troppo di frequente, la informa senza alcun preavviso che dovrà fare da baby-sitter a suo nipote - butta l’occhio sulla corrispondenza, notando una busta color crema. Riconosce subito la scrittura. È di Torsten, il marito della sua amica Doris. La invita per un festa a sorpresa per i cinquant’anni della moglie. Anke pensa che le feste a sorpresa siano una sciocchezza e non ha nessuna voglia di una giornata nostalgica a rivangare i vecchi tempi. Certo: lei, Doris e Katja erano davvero un trio pazzesco e la loro amicizia aveva un qualcosa di speciale... però sono passati così tanti anni, e così tante cose sono successe. Katja Severin, invece, legge l’invito mentre sta recandosi al lavoro, dopo una bella corsa rigenerante di prima mattina utile a mantenere il corpo tonico e soprattutto dopo una notte di passione con il giovane Alex, il suo nuovo ragazzo. Katja reputa Torsten un cafone per voler forzatamente organizzare una festa nonostante Doris non viva con particolare gioia questo passaggio d’età, ma alla fine pensa che non può essere un’idea così cattiva. Si ritroverà con Doris e Anke, berranno, chiacchiereranno come ai vecchi tempi...sarà un'occasione per divertirsi, quindi... perché non accettare?

Tre donne, ex compagne di scuola, amiche per la pelle nel periodo dell’adolescenza, si ritrovano alla vigilia dei cinquant’anni di una di loro a fare i conti con se stesse, alle prese con vampate di calore per la menopausa, crisi di mezza età, figli problematici, madri che vogliono ancora avere il controllo della situazione, toy boy, rimorsi e rimpianti. Dora Heldt non si risparmia: all’interno di un hotel di lusso con Spa, passando da una sauna a un massaggio al viso con caviale, alternando vino a thè rigeneranti, le tre donne protagoniste di questo romanzo non lesineranno al lettore lacrime, risate, rivelazioni, mettendosi a nudo l’una con l’altra. La scrittura è molto semplice e leggera, il romanzo scorre senza intoppi. La decisione di ambientare 320 pagine circa all’interno di una spa è, tuttavia, leggermente claustrofobica, rendendo poco reali gli innumerevoli avvenimenti che si succedono in poche ore tra una passata di smalto ai piedi di Chanel n. 505 e una nuotata in piscina. Le tre donne rispecchiano personalità ben definite, si compensano a vicenda e portano con sé mondi ben differenti: la perfetta madre di famiglia che ha dedicato tutta la sua vita ai figli e alla casa, senza gravi preoccupazioni (“malata di lusso”, la definiranno le compagne), la donna cinica che non è riuscita a concretizzare le sue passioni e il suo innegabile talento, la “pantera” che vuole mantenersi sempre giovane, nutrendosi di poche calorie, sfinendosi in palestra e accompagnandosi a giovani e prestanti ragazzi. Nonostante i loro differenti percorsi, ognuna può insegnare all’altra i propri punti di forza, agevolando così un cambio di prospettiva: d’altra parte, se già non lo sappiamo, anche a cinquant’anni si può cambiare vita.