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Le Diomedee

Le Diomedee

Cosimo Spinosi vive in un minuscolo appartamento a Roma. Alle spalle, una vita disagiata: più volte incarcerato, con la fedina penale compromessa, cerca però con fatica un riscatto sociale. Suo compagno preferito è Flavio Pitagora. Anche lui con qualche precedente penale e con una difficile storia da gestite, dato che la compagna è in attesa di un figlio. Entrambi, insomma, hanno difficoltà economiche che si acuiscono quando Cosimo per il lavoro. Una via d’uscita si presenta al di fuori della legalità quando Romeo, ex compagno di cella di Cosimo, gli prospetta un colpo facile: scassinare nottetempo una gioielleria di Termoli e spartire il ricco bottino. Alla fine, stretto dalla necessità, il riluttante Cosimo accetta la proposta del Piranha, come è soprannominato Romeo. Entra così a far parte della banda, assieme alla compagna dello stesso Romeo, l’ex prostituta Linda, e a Flavio, coinvolto all’ultimo momento. Il colpo sembra in effetti facile ma qualcosa va storto: un metronotte interviene per bloccare Romeo e Linda e ingaggia un conflitto a fuoco. Cosimo e Flavio, non visti, fuggono nottetempo con la parte più cospicua del bottino. E si apre adesso una nuova e inquietante pagina…

Matteo Scifoni è anche regista e sceneggiatore. E di questa sua esperienza fa tesoro nella costruzione di questo giallo intenso, ricco di colpi di scena, che presenta molte sequenze narrative che potrebbero tranquillamente transitare sullo schermo. Il racconto, che si svolge tra Roma, Termoli e le isole Tremiti, ruota intorno a protagonisti la cui caratterizzazione è puntualmente definita, anche con una attenzione alle particolari condizioni sociali in cui essi operano. In particolare, il protagonista Cosimo rappresenta le difficoltà di chi, una volta caduto nella vita, fatica a ritrovare un suo equilibrio in una società cinica, letteralmente disumana. Lo stile dell’opera è decisamente lineare, vivacizzato da qualche inserto dialettale, che rende efficacemente la connotazione psicologica dei diversi personaggi.