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Le Misericordie a fumetti

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Firenze, 1200. La città è divisa tra guelfi e ghibellini. È organizzata in corporazioni tra cui quella dei facchini della lana che, soprattutto d’inverno, usano passare il loro poco tempo libero alla Buca degli Adimari, di fronte al fuoco a giocare. Il loro Decano, scandalizzato dalle continue bestemmie, propone una penitenza: il colpevole di ogni bestemmia è tenuto a lasciare in una cassetta una grazia. A fine anno la cassetta straripa di denari e si decide di impiegarli per comprare 6 zane, una per ogni contrada, da utilizzare per trasportare le persone inferme… Firenze, 1244. L’eresia catara imperversa e l’inquisizione si svolge con pubblici dibattiti nelle piazze. San Pietro da Verona, frate domenicano figlio di eretici, spostandosi di città in città per predicare l’amore arriva a Firenze. Qui, durante una delle sue prediche, compie un miracolo: chiede a Dio una nube per dare ristoro agli astanti dalla calura e per convincere gli eretici a riconciliarsi con la Madre Chiesa… e viene prontamente esaudito. Durante la sua permanenza a Firenze San Pietro contribuisce alla fondazione della Società della Fede che, al passare della città dalla parte della chiesa, si scioglierà dando vita a tre compagnie costituite da membri laici uniti da un vincolo fraterno di ispirazione cristiana: la Compagnia della Vergine, la Compagnia del Bigallo e la Compagnia della Misericordia… Numerose le Misericordie fondate dopo la nascita della Misericordia di Firenze; i contatti fra loro pressoché inesistenti finché nel 1899 la Misericordia di Pistoia, per festeggiare solennemente il proprio quarto centenario, promuove un congresso delle associazioni consorelle con l’obiettivo di riunirle tutte in una Lega…

“Quella della Misericordia è una storia paradossale, di peccatori pentiti che, spesso, pentiti non erano per nulla ma proprio per questo sentivano il bisogno di fare del bene per equilibrare il peso della loro coscienza” - scrive lo storico fiorentino Franco Cardini nella prefazione. A raccontare la storia de Le Misericordie d’Italia – istituzione caritatevole e di protezione civile – Sergio Ripa che, oltre ad essere volontario nella Misericordia di Milano dal 1990, ha negli anni ricoperto diversi incarichi per la Confederazione Nazionale. La formula narrativa scelta è il fumetto a colori, alternato a pagine di approfondimento storico. Al fumetto il compito di dare vita ai momenti salienti della storia, alle pagine di approfondimento quello di fornire il contesto storico, illustrare le fonti e rendere conto delle deliberate imprecisioni narrative; l’uno è a perfetto complemento dell’altro, nessuno dei due da solo sarebbe riuscito a rendere il racconto altrettanto affascinante. Interessante la scelta di suddividere il racconto in tre parti, scandite dall’alternarsi dei tre diversi disegnatori. La prima, illustrata da Antonio Farano “AntonfART”, racconta il periodo che va dal 1200 al 1999: la nascita della prima Misericordia, la storia del Santo fondatore, gli anni della Federazione etc. La seconda, illustrata da Andrea Pelle, mostra i valori de Le Misericordie, attraverso la storia di fantasia di Francesco, un ragazzo della Firenze medievale condannato ai servizi sociali. Lo osserviamo indossare la Buffa (una tunica nera con cappuccio) per non farsi riconoscere e così assistere malati, trasportare feriti…insomma fare del bene nell’anonimato e nella semplicità. La terza parte, illustrata da Milena Rigucci, presenta con ironia le opere di misericordia corporali svolte da le Misericordie nei secoli. Un’opera utile per far conoscere a tutti la più antica associazione italiana e trasformare l’alone di leggenda che la circonda in concreta realtà.