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Le ore più buie

Le ore più buie

La poliziotta Renée Ballard si trova sul lato nord dello spartitraffico, sotto il cavalcavia di Chauenga. Preferirebbe essere sola, invece è in auto con una collega, la detective Lisa Moore dell’Unità Crimini Sessuali della Divisione Hollywood. Si trovano in quel punto dalle sei del pomeriggio di quell’ultimo giorno dell’anno 2020. Appena scoccherà la mezzanotte cominceranno i guai e, se non bastasse, da qualche parte della città ci sono gli Uomini della Mezzanotte - una coppia di stupratori seriali che agisce indisturbata - che stanno spaventando tutte le donne e, nel caso arrivi una chiamata, Moore e lei dovranno muoversi in fretta. Ai lati del sottopassaggio detriti edilizi e teloni malconci, il riparo dei senzatetto che si aggirano in quel luogo diventato un accampamento misero e affollato. Alcune baracche sono schiacciate contro i bagni mobili che il municipio, stanco delle innumerevoli segnalazioni, ha fatto installare sui marciapiedi. Da un po’ Ballard sogna di andarsene, di tornarsene magari alle Hawaii. È stato un anno complicato, tra pandemia e violenze, che ha finito per rendere il dipartimento di polizia oggetto di critiche violente e indiscriminate, dalle quali lei non è stata esclusa. Forse è arrivato il momento di fare una pausa. Potrebbe andare a rintracciare sua madre tra le montagne del Maui e provare, dopo tanti anni, a ristabilire un rapporto con quella donna. Insieme alla mezzanotte arrivano fuochi d’artificio, petardi, qualche schiocco e una rapida serie di scoppi, che rendono difficile distinguere le diverse raffiche di colpi. Una sinfonia di proiettili che si protrae per almeno cinque minuti ininterrotti. Ed eccola, la segnalazione del primo morto dell’anno. È nel Gulch, l’isolato situato tra Sunset Boulevard e Gower Street. La vittima pare essere Javier Raffa, il proprietario di una carrozzeria davanti al cui cancello ogni Capodanno Raffa mette un barilotto di birra, a disposizione di chiunque voglia festeggiare. Dopo il conto alla rovescia, sono cominciati spari di arma da fuoco in aria, al termine dei quali Raffa era a terra. Tutto intorno, un’infinità di bossoli...

L’autore americano Michael Connelly non ha bisogno di presentazioni. Ogni suo romanzo scala le classifiche in patria e in tutti i paesi in cui viene tradotto. Il detective Harry Bosch e il suo fratellastro, l’avvocato Mickey Haller, sono personaggi riuscitissimi che, impegnati da soli o in coppia in avventure che tengono il fiato sospeso e ricche di colpi di scena, sono marchi di fabbrica consolidati ed entrati nell’immaginario dei lettori, che attendono con ansia ogni nuova uscita che li riguardi. Bosch, veterano del Vietnam ormai in pensione, nonostante l’età e la malattia non ha perso smalto e si butta a capofitto in ogni nuova indagine. Questa volta, come già accaduto in precedenza, Connelly sposta la sua figura in secondo piano e lo mostra attraverso gli occhi della poliziotta Renée Ballard, che la sera di Capodanno del 2020 - mentre gli USA fanno i conti con il caos generato dalla pandemia di Covid-19, le ombre gettate dagli scontri sociali e gli episodi di violenza che sfoceranno nell’assalto del Campidoglio pochi giorni dopo e nell’affermarsi del movimento Black Lives Matter - è chiamata a occuparsi di una coppia di stupratori seriali che sta terrorizzando la città e del primo omicidio dell’anno: un uomo colpito da uno sparo in testa. Quando le indagini la rimandano a un vecchio caso di omicidio, rimasto irrisolto e di cui all’epoca si era occupato il detective Bosch, le strade dei due si intersecano per condurli, insieme, a svelare una verità inattesa. Il romanzo riflette quindi il clima di una stagione in cui i fatti di cronaca mostrano un momento oscuro per l’America, un periodo in cui parecchie ombre gravano sul Paese e sulla determinazione della Ballard, che ritiene sia arrivato il momento di cambiare, ma non può ancora permettersi di farlo - Connelly ha già anticipato in alcune interviste che se ne riparlerà nel prossimo libro dedicato alla poliziotta - perché la sua sete di giustizia impone che le attenzioni siano tutte concentrate sulla soluzione della doppia indagine che ha tra le mani. Il dark web, il dramma dei senzatetto, le luci e le ombre di Los Angeles- ogni lavoro di Connelly nasconde una dichiarazione d’amore nei confronti della città- sono alcune tra le pedine di una scacchiera di cui Bosch e la Ballard studiano con attenzione le mosse e riescono, come al solito, a scoperchiare un vaso di Pandora capace di mostrare la vera anima dei protagonisti. Un ennesimo centro per Connelly che una volta ancora lascia il lettore soddisfatto e, allo stesso tempo, desideroso di conoscere nuove avventure dei personaggi che sono diventati, giorno dopo giorno, figure familiari.