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Le predestinate

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Non è possibile sfuggire al proprio destino, tanto quanto è impossibile sottrarsi ai legami di sangue, legami che possono rivelarsi fatali se inquinati alle radici. Sole lo comprende riflettendo sugli avvenimenti che hanno scandito la sua vita e quella delle sorelle. Vite che, a partire dalla perdita della madre, non hanno fatto altro che conoscere un lento, tragico declino della propria famiglia, che ha disintegrato ogni legame. Luce, Aurora, Sole, Alba, Benedetto. Cinque figli nati da un matrimonio infelice, o perlomeno così si è rivelato quando Germana si è accorta di aver sposato l’uomo sbagliato. Ma, se la giovinezza aveva edulcorato la realtà, tanto da farsi ripudiare dai propri genitori, pur di seguire il futuro marito, lasciare la propria casa e iniziare una nuova vita, ben presto Germana apprende quale sia stato il prezzo da pagare per un ingenuo errore di gioventù. Invano il tentativo di attribuire ai propri figli nomi simbolici evocanti la benedizione che rappresentavano per i propri genitori. Quel matrimonio non approvato dalla famiglia di Germana, che non conoscerà mai i nipoti, si rivela come una perenne, latente macchia che contamina la loro vita e che, come un’ombra, le perseguita. Dopo la nascita di Alba e Benedetto, inizia un’agonia che, a partire da Germana, porta alla distruzione dei legami familiari. Per quanto i fratelli cerchino di restare uniti contro un padre dalla natura gretta, rude, il destino, inevitabile, sembra conservare il suo corso…

Il giornalista Dino Cassone racconta la storia di una famiglia segnata da un destino che, per quanto si speri possa cambiare, non accenna a mutare. Le predestinate è la confessione di Sole che, mantenendo fede alla sua promessa, racconta la storia della sua famiglia. La narrazione affidata all’unica sorella che alla fine non viene intaccata dalla follia che consuma tutti i membri della famiglia Dimaggio assume un tono intimo, tenero e commovente sin dalle prime pagine. Circondate dall’amore di una madre che, dolcemente, cresce le sue prime tre figlie - tra ripetute letture di Jane Eyre e lezioni di canto al pianoforte - facendole sentire uniche, speciali per le loro fluenti chiome rosse, e mitiga la violenza di un padre che, solo dopo la morte della moglie, rivela la sua vera natura, le sorelle Dimaggio conducono la propria vita tra alti e bassi, ora dimostrandosi unite davanti ai colpi della sorte, ora entrando in competizione, quando, soprattutto, trovano il successo, che le porta alla ribalta e fa loro dimenticare la povertà. Tuttavia, sebbene la ricchezza sembri momentaneamente edulcorare la propria vita, il loro destino non si distrae, rimane inesorabile. È una storia che mette in luce i tempi difficili di una famiglia vissuta nella povertà, all’ombra di un padre la cui mancanza di affetto scolpisce sui propri figli un senso di inadeguatezza e un vuoto che la notorietà non colmerà mai.