Salta al contenuto principale

Le ragazze di Parigi

leragazzediparigi

New York, 1946. Grace Healey è in ritardo per il lavoro, dove si presenterà con gli stessi abiti del giorno prima dal momento che non ha passato la notte a casa. Un enorme errore, ma al momento è troppo impegnata a correre per potersene preoccupare. Arrivata davanti alla Grand Central trova la strada sbarrata da un grave incidente stradale: una macchina ha investito una donna, che è morta sul colpo. Grace capisce che deve entrare nella stazione e attraversarla per poter proseguire, passando nel luogo dove non avrebbe mai più voluto mettere piede. Affrettandosi e ignorando i ricordi di lei lì l’anno precedente nell’inutile attesa di suo marito Tom, inciampa in una valigia mezzo nascosta sotto una panchina. Sopra c’è scritta una sola parola, “Trigg”, e a una prima occhiata sembra abbandonata. Vinta dalla curiosità Grace la apre e, tra vari articoli femminili da toeletta, vi trova una dozzina di fotografie di giovani donne che attirano la sua attenzione come se la stessero chiamando a gran voce… Londra, 1943. Eleanor Trigg è un’impiegata del SOE, l’Esecutivo operazioni speciali creato da Churchill per creare sabotaggi e atti sovversivi nell’Europa in guerra. Visto il continuo fallimento delle spie uomini, convince il colonnello Winslow, direttore del SOE, ad affidarle l’incarico di creare un settore femminile con donne che avrebbe personalmente arruolato, addestrato e inviato nella Francia occupata dai nazisti con l’incarico di trasmettere via radio, armare partigiani o far saltare ponti. Una missione rischiosa, e non solo per le ragazze… Londra, 1944. Marie Roux ha l’abitudine di fermarsi al Town House, un caffè su York Street, dove si concede un po’ di tempo dopo le interminabili giornate passate a dattilografare per l’Ufficio della Guerra. Sua figlia Tess è con la zia Hazel nell’Anglia orientale e le manca terribilmente, ma almeno è al sicuro. Mentre è intenta a leggere poesie di Baudelaire, un uomo le si avvicina chiedendole di declamargliene un passo ad alta voce. Marie, che da piccola era solita passare l’estate in Francia con la madre, dà prova di parlare il francese alla perfezione. L’uomo, quindi, le lascia un misterioso bigliettino con l’indicazione di un indirizzo, Baker Street 64, dove dovrà chiedere di Eleanor Trigg. Ben presto Marie scoprirà che l’incontro non è stato affatto casuale ma, anzi, tutti a Baker Street conoscono piuttosto bene lei e molti dettagli della sua vita…

In letteratura e a scuola viene molto spesso sottolineato come, durante la Seconda guerra mondiale, le donne avessero sostituito gli uomini impiegati al fronte nei ruoli di autiste di mezzi pubblici e ambulanze, operaie nelle industrie o braccianti nei campi. Sono pochi, però, gli autori che ricordano come molte di loro abbiano avuto anche un ruolo attivo nel conflitto. Tra questi, impossibile non citare la scrittrice italiana Renata Viganò che, nel suo romanzo di ispirazione autobiografica L’Agnese va a morire del 1949, racconta la sua esperienza di membro attivo della Resistenza romagnola grazie alla protagonista che, dopo la morte del marito, diviene organizzatrice di staffette partigiane. Questo della scrittrice statunitense Pam Jenoff è un romanzo storico ispirato alla vera storia di un gruppo di ragazze arruolate da Vera Atkins, membro dello Special Operations Executive (lo stesso SOE del romanzo), come agenti durante il conflitto. Le imprese eroiche compiute da queste donne, alcune delle quali non hanno mai fatto ritorno a casa, sono purtroppo rimaste nell’ombra per molti anni dopo la fine della guerra. È comprensibile che l’autrice, con la sua esperienza al Pentagono, al Dipartimento di Stato statunitense e al Consolato USA di Cracovia, ne sia rimasta particolarmente affascinata, tanto da dedicare loro quest’opera emozionante. I capitoli sono narrati dal punto di vista di tre donne molto diverse tra loro ma con alcuni tratti fondamentali in comune, come il coraggio e la determinazione nel raggiungere i propri obiettivi. Le tre voci narranti, poi, si intervallano portando il lettore avanti e indietro nel tempo tra il 1943, il 1944 e il 1946. Eleanor Trigg ha un passato doloroso alle spalle: la fuga dal suo Paese d’origine insieme alla madre e alla sorella, morta in seguito alle violenze subite da parte di un soldato russo. È una donna determinata e disposta a tutto pur di difendere “le sue ragazze”. Marie Roux è una giovane madre che ha cresciuto da sola la figlia dopo essere stata abbandonata dal marito. È abituata a essere delusa dagli uomini della sua vita, primo tra tutti il padre, ed è sempre in cerca di risposte alle sue numerose domande. Grace Healey, dopo aver perso il marito in un incidente stradale poco prima di partire per la guerra, si è trasferita a New York dove lavora come segretaria in uno studio legale che si occupa di aiutare le persone fuggite dall’Europa postbellica. Dopo il ritrovamento della valigia tenta in tutti i modi di mettere insieme i pezzi del puzzle per ricostruire il mistero delle donne raffigurate nelle foto. Il ritmo frenetico del romanzo riporta alla mente l’attività delle agenti sul campo, sempre in movimento per portare a termine i propri compiti nella speranza di non essere scoperte dalle spie nemiche e il finale, che arriva dopo una rocambolesca serie di eventi che si intrecciano avanti e indietro nel tempo, è davvero inaspettato.