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Le rose a dicembre

Le rose a dicembre

Luigi Alessandro Francesco Lavazza è un ragazzo e vive nelle campagne di un paesino che ha nome Murisengo. Luigi lavora nei campi, perché è un contadino, esattamente come suo padre. Se ne occupa fino all’estate del 1885, quando, a venticinque anni, una grandinata decide della sua vita futura. Uno scroscio devastante di chicchi ghiacciati, il 9 agosto 1885, alle nove di sera, devasta tutti i prodotti della campagna. Le risorse in paese si esauriscono in fretta, tutti emigrano e Luigi, per non pesare sulle spalle del padre, fa domanda alla Società operaia di Murisengo, di cui è socio, affinché gli venga concesso un prestito che gli consenta di andare a Torino in cerca di lavoro... Teresa Noce nasce nel secolo scorso e muore nel 1980. Diviene deputata e nel 1948 scrive la prima proposta di legge a tutela delle lavoratrici, del loro corpo e del corpo delle donne madri. In poche parole, è grazie a lei se la donna può ottenere il congedo di maternità. Teresa è una militante e una combattente, in anni in cui essere combattente significa prima di tutto carcere e torture. Viene arrestata tante volte Teresa, ma nulla riesce a fermarla. Né le galere fasciste, né i rischi e neppure, più avanti nel tempo, i giochetti della politica istituzionale. Senza padre, madre o fratelli, a otto anni la piccola Teresa già lavora, come domestica, sotto padrone... Tutte le volte che è in tram, Amalia guarda le facce delle persone che le stanno accanto, ne sceglie una e comincia a immaginare la storia della sua vita. Amalia ama viaggiare in tram. In giornate come quella odierna, poi, non scenderebbe mai, anche perché sa che oggi, giunta a destinazione, il compito che l’attende sarà noiosissimo. È diretta all’Archivio di Stato di Torino per una ricerca che deve fare per la scuola. Una vera lagna, quindi...

La Notte degli Archivi, ideata nel 2016, nasce con l’intento di rendere la memoria non qualcosa da relegare in un passato, prossimo o remoto, nebuloso e piuttosto vago, ma un’ispirazione per ciò che ancora deve venire, per quel futuro che diventa così meno misterioso e smette di fare paura. Con gli oltre seicento archivi che fino a oggi hanno svolto un ruolo da protagonisti, l’evento ha centrato l’obiettivo, quello di svelare la meraviglia nascosta sotto la polvere - che spesso, in realtà, non c’è - degli archivi. In questa raccolta, otto tra i narratori più importanti del panorama letterario italiano danno voce, rispettivamente, a uno degli archivi della rete nazionale. Il risultato è un insieme di storie che si leggono d’un fiato e raccontano un universo affascinante che chiede solo di essere scoperto ed esplorato, certo di accendere la curiosità di chiunque voglia avvicinarlo e viverlo appieno. Con stili ogni volta diversi ma accomunati dallo stesso sguardo curioso che si nutre di memoria, materia prima così preziosa da consentire, rubando la battuta al padre di Peter Pan, di “avere rose anche a dicembre”, il lettore è condotto per mano nella realtà milanese che si dipana dagli anni Sessanta a oggi e gli mostra il delicato rapporto tra un genitore e un figlio. Oppure affianca Luigi Pirandello, mentre si accinge a spiegare il valore dell’ispirazione, ingrediente imprescindibile nel processo creativo della scrittura. O ancora accompagna una giovane aspirante scrittrice tra gli scaffali di un Archivio di Stato, nel quale la ragazzina comprende quanto le storie siano profondamente agganciate alla Storia, quella con la S maiuscola di cui spesso fatica a comprenderne i veri significati. Racconti originali e interessanti, consigliati a chi voglia intraprendere un viaggio tra materiali spesso inesplorati, ma che sono in realtà vere e proprie miniere di luce e di ispirazione.