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Le sette sorelle - La ragazza del sole

Le sette sorelle - La ragazza del sole

Non se lo ricorda affatto quel che stava facendo quando le è stato detto che suo padre, Pa’ Salt, era morto. Electra lo riferisce all’analista, che continua a battere le palpebre dietro occhiali dalla montatura rotonda e ha le labbra imbronciate. Theresa si chiama, e sarebbe anche carina se si concedesse qualcosa di diverso rispetto a quel gonnellone di tweed che le copre le gambe, niente affatto male. Theresa scrive qualcosa sul suo taccuino ed Electra è convinta che si tratti di un appunto del tipo “Ha rimosso la morte del padre” o qualcosa del genere. In realtà Electra si impegna a rimuovere un po’ tutto quel che la riguarda e ha trovato un valido alleato nella vodka e nelle strisce di coca che si spara tutte le volte che riesce. Anche ora, mentre l’autista la riporta a casa, afferra una mignon di vodka dal minibar – ci ha provato a non cedere alla tentazione e si è scolata una bottiglietta d’acqua, ma alla fine ha deposto le armi – e se la scola in un fiato. Vuole dimenticare la delusione che ha letto nel viso di Pa’ Salt l’ultima volta che i due si sono visti. Delle sorelle d’Aplièse – sei, e tutte adottate – lei è sicuramente la pecora nera: non solo perché la sua pelle è colorata, ma anche per le continue preoccupazioni che il suo comportamento ha causato. Durante il loro ultimo incontro – suo padre era a New York esclusivamente per parlare con lei; Electra lo ha evitato per quanto le è stato possibile, ma alla fine ha dovuto accettare un invito a cena – la giovane modella di fama mondiale si è presentata già bella carica di vodka e pasticche e per l’intera serata è rimasta intontita davanti all’uomo che continuava a dirsi preoccupato del suo sguardo assente. Electra lo ha piantato in asso senza lasciarlo finire di parlare. E ora Pa’ Salt è morto e lei non saprà mai cosa volesse davvero dirle ...

Lucinda Riley - autrice irlandese scomparsa nel giugno 2021 – offre al lettore il sesto capitolo della serie relativa alle sette sorelle, giovani ragazze adottate in tenera età da un ricco signore. Dopo la morte piuttosto misteriosa di quest’ultimo, le giovani trovano una lettera intestata a ciascuna di esse, nella quale vengono invitate ad andare alla ricerca delle proprie origini e della propria famiglia biologica. Dopo aver seguito le avventure di Maya, Ally, Star, Cece e Tiggy, la Riley affronta la vicenda di Electra, la più fragile delle sorelle. Ricca, bella, osannata e desiderata, la giovane modella pare avere il mondo ai suoi piedi. In realtà, quella su cui cammina è una sabbia mobile che rischia di fagocitarla: schiava delle droghe e dell’alcool, non riesce ad affrontare con la dovuta forza le esigenze di un mondo fatto di apparenza e di lustrini. E cade, anestetizzata da tutto ciò che può alleviare quella profonda pena trasformata in male di vivere e fatica del quotidiano. C’è però una speranza ed è a portata di mano, anzi di braccio. A Electra basta allungare il proprio e incontrare quello di una meravigliosa figura che dice di essere sua nonna. E che nonna: si tratta di un avvocato da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, una figura magnetica e travolgente che sa insegnare a Electra come aprire le porte del cuore all’amore, all’empatia, all’altro. Una storia che, come per i precedenti lavori della serie, si muove tra passato e presente, tra i grattacieli di una New York che cannibalizza chi resta indietro e le vaste pianure del Kenya negli anni Quaranta del secolo scorso. L’ennesima conferma per gli amanti dei romanzi della Riley, una penna che sa raccontare i sentimenti; una storia avvincente che prepara il terreno per quella che, pare, sarà l’ultima grande puntata della serie.